OMOFOBIA: “LA PRESA DI POSIZIONE DEL CONSIGLIERE SQUARTA (FDI) CONTRO LA NOSTRA PROPOSTA DI LEGGE ALIMENTA UNA POLEMICA POLITICA BECERA E POPULISTA” - NOTA DI LEONELLI (PD)
Il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Pd) critica le dichiarazione rese stamani dal collega Marco Squarta (FdI) in merito alla proposta di legge regionale contro l'omofobia. Per Leonelli, firmatario dell'atto insieme a Chiacchieroni e Solinas, si tratta di “una polemica politica becera e intrisa di basso populismo, che travisa i contenuti dell'iniziativa legislativa”.
(Acs) Perugia, 18 maggio 2016 – “Per l’ennesima volta il consigliere regionale di Fratelli d’Italia non ha voluto perdere l’occasione di alimentare una polemica politica becera e intrisa di basso populismo, volendo travisare i contenuti della proposta di legge regionale contro l’omofobia che Gianfranco Chiacchieroni, Attilio Solinas ed io abbiamo presentato”. Lo dichiara Giacomo Leonelli, consigliere regionale del Partito democratico, rispondendo alla presa di posizione di Marco Squarta (FdI).
“La nostra proposta – continua Leonelli –, che abbiamo voluto rilanciare in occasione della giornata internazionale contro l’omofobia, intende far riflettere, e supportare concretamente, tutta la comunità regionale su quella 'centralità della dignità umana e sul diritto di ogni persona di percorrere la vita senza subire discriminazioni, indipendentemente dal suo orientamento sessuale, essenziale per la costruzione di un ordinamento che garantisca il pieno rispetto dei diritti fondamentali e costituisca un pilastro della convivenza civile' di cui ieri ha voluto parlare anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.
“L'intolleranza, invece - conclude Giacomo Leonelli - affonda le sue radici nel pregiudizio e deve essere contrastata attraverso l'informazione, la conoscenza, il dialogo e il rispetto. Nessuno quindi pensa, come scrive Squarta, di 'imporre ai bambini ideologie legate ai loro presunti e futuri orientamenti sessuali', ma si tratta, come lo stesso Squarta dovrebbe sapere ma fa finta di ignorare, di informazioni tese a combattere il bullismo contro il diverso da sé, che verrebbero proposte a partire dal ciclo degli studi delle medie inferiori”. RED/mp