POLITICA: “DOPO UN ANNO DI LEGISLATURA SOLO GESTIONE ORDINARIA, MANCANO SLANCI E IL NECESSARIO CAMBIAMENTO” - NOTA DI RICCI (RP) “EMERGONO ANCHE FRATTURE POLITICHE CHE BLOCCANO L'ATTIVITÀ”
Il consigliere regionale Claudio Ricci (Ricci presidente) stila un bilancio politico ad un anno dall'avvio della X legislatura. Per Ricci “abbiamo assistito solo ad una gestione ordinaria: mancano slanci, il necessario cambiamento ed emergono fratture politiche che bloccano l'attività”.
(Acs) Perugia, 16 maggio 2016 – “Durante il primo anno della X legislatura regionale abbiamo assistito solo alla gestione ordinaria: mancano slanci, il necessario cambiamento ed emergono fratture politiche che bloccano l'attività della Assemblea legislativa dell'Umbria”. È quanto dichiara il consigliere Claudio Ricci (Ricci presidente).
Per Ricci “alle ultime elezioni regionali lo storico sistema politico regionale ha traballato. In quest'anno abbiano assistito solo ad una gestione ordinaria, senza slancio di innovazione e sviluppo per il futuro. E negli ultimi tre anni tanti giovani hanno abbandonato l'Umbria: oltre 9mila fra i 25 e 40 anni. Anche la gestione ordinaria è stata problematica. Basta guardare al tema più importante, la sanità, che incide per 1.8 miliardi di euro su un totale di bilancio di 2.9 miliardi. Ebbene, i Livelli essenziali di assistenza (Lea) sono peggiorati, con l'Umbria al decimo posto in Italia. Inoltre c'è una assenza di guida, visto che l'assessore si è dimesso da mesi e non è stato sostituito, e di un cambiamento reale dal momento che al vertice della sanità rimane chi da ben 20 anni è nel quadro apicale”.
“Anche sui trasporti – prosegue Ricci – siamo indietro: per recuperare, secondo il recente piano regionale dei trasporti, dovremmo investire ben 45 milioni di euro all'anno per 10 anni. Una cifra molto problematica. E l'Umbria è priva di un aeroporto ben collegato; manca un adeguato sistema ferroviario e sarebbero necessari ulteriori 18 convogli per il trasporto pubblico e dei pendolari; non esiste una stazione ad alta/media velocità in Umbria e non vi sono treni medio veloci come i freccia bianca, argento o Italo. A breve saranno conclusi alcuni tratti stradali della quadrilatero Umbria-Marche ma le nostre strade sono piene di buche, la E45 è in condizioni inadeguate e la famosa bretella stradale a Perugia per evitare le gallerie con le file quotidiane è, ormai, solo un una lontana prospettiva. Per riqualificare la Ferrovia Centrale Umbra sarebbero necessari fra 30 e 50 milioni e non sono previste nemmeno iniziative adeguate per celebrarne i 100 anni, ma solo un accordo con Rete ferroviaria italiana, per la concessione dell'infrastruttura senza prospettive concrete e certe”.
“Un quadro molto problematico – continua Ricci - che ha portato gli stessi dirigenti politici della maggioranza a fratture evidenti che hanno di fatto ulteriormente rallentato e bloccato la già molto ridotta attività. Ormai – conclude Ricci - anche chi era incerto ha capito che in Umbria bisogna cambiare velocemente chi governa la Regione e, per questo, il movimento civico si sta strutturando in tutto il territorio, ben oltre le attuali configurazioni politiche, per essere pronto, dal basso e ascoltando i territori, a costruire il cambiamento che potrebbe determinarsi probabilmente anche in tempi brevi”. RED/dmb