IDROELETTRICO: “GARRONE IN TELEVISIONE NON SPIEGA CHE I 100 MILIONI DI EURO DI UTILI ANDRANNO SOLO A LUI. AL POPOLO, INVECE, LE BRICIOLE GETTATE DAL BALCONE DELLA CASCATA, CHIUSA” - NOTA DI LIBERATI (M5S)
“Edoardo Garrone della Erg, ospite del Tgr Rai, non dice che la comunità umbra non riceverà alcun beneficio nonostante gli oltre 100 milioni di euro di utili annui che producono le centrali idroelettriche ex Enel”: lo dice il capogruppo del Movimento 5 stelle in Regione, Andrea Liberati, secondo il quale la politica deve “attuare le direttive europee e redigere bandi di gara”, con l'obiettivo di “redistribuire gli introiti a territori maltrattati e deprivati di acqua, infrastrutture e paesaggio, aree anche duramente colpite nel loro potenziale turistico”.
(Acs) Perugia, 13 maggio 2016 - “Edoardo Garrone (ERG) oggi è stato ospite in televisione, nel Tgr RAI delle 14, senza spiegare quel che doveva: e allora ve lo diciamo noi. Saranno soltanto lui e la sua holding – la comunità locale non riceve alcun beneficio - a incassare per intero gli oltre 100 milioni di utili annui che riccamente producono le centrali idroelettriche ex ENEL, ora sotto gestione ERG. Gli obiettivi dell’investimento sul Polo idroelettrico? Esclusivamente il facile lucro della rendita parassitaria, sebbene non sia mai bello da dire”: lo dice il capogruppo del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati.
“Centrali – spiega Liberati - a suo tempo costruite dallo Stato per un’azienda di Stato, le acciaierie e, dal 1999, ottusamente privatizzate dai nostri governanti, autentico alto tradimento degli interessi patrii, fino al disastro odierno. I lobbisti tuttora ringraziano. Garrone poi non spiega che Assoidroelettrica ha ignobilmente impugnato l’aumento dei canoni, finalmente imposto dalla Regione e ancora troppo scarso. Il commendatore invece preferisce soffermarsi su futuribili 'interventi culturali, in scia a lontani ricordi di famiglia, annunciando di essere tra gli sponsor di Umbria Jazz. E allora? Questo cambia tutto? Cosa ne verrebbe alle comunità locali? Siamo all'opposto di quello spirito che dovrebbe animare benefattori e mecenati. Da Garrone, dunque, aria superfritta: a lui i megaproventi di attività altrove detenute in mano pubblica; al popolo le bricioline gettate dal balcone della Cascata delle Marmore ‘privatizzata’ e quasi sempre chiusa”.
“La politica – conclude - attui allora le direttive europee, rediga i bandi di gara e tagli subito la rendita parassitaria di questi signori. Si redistribuiscano gli introiti a territori maltrattati e deprivati di acqua, infrastrutture, paesaggio, aree anche duramente colpite nel loro potenziale turistico”. RED/pg