INFRASTRUTTURE: “CON UMBRIA DIGITAL DAYS LA REGIONE SFRUTTA LA CONNETTIVITÀ PER SPRECARE TANTI MILIONI DI EURO PUBBLICI – NOTA DI LIBERATI E CARBONARI (M5S)
I consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, tornano a parlare della presentazione di Umbria digital days. Per i consiglieri pentastellati “la Regione Umbria sfrutta anche la connettività pur di sprecare tanti milioni di euro pubblici, mentre con le tecnologie wireless per la trasmissione dati senza cavo si possono avere eccellenti risultati a prezzi decisamente inferiori”.
(Acs) Perugia, 29 aprile 2016 – “Con Umbria digital days la Regione Umbria sfrutta anche la connettività pur di sprecare tanti milioni di euro pubblici”. È quanto dichiarano i consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari.
Per Liberati e Carbonari “dai numeri recentemente disvelati sulla connettività regionale, si è capito che, fin qui, sono stati spesi quasi 60 milioni di euro nel sotterramento di un tubo di plastica con annessa fibra ottica lungo la linea ferroviaria ex Fcu. Ebbene, da quando la Regione Umbria varò l’infelice Centralcom, anno 2002, fino al 2015 su quella rete non è mai transitato un dato. Con Centralcom si intendeva collegare alla rete la Pubblica Amministrazione umbra. Fu un fallimento. Nella società, partecipata dalla Regione Umbria, si sono avvicendati presidenti, amministratori delegati, apicali e giù a scendere, senza rispondere a nessun criterio, con compensi da mille e una notte, a voler tacere dei consulenti, che per molti anni hanno navigato in acque grasse e opache, come dimostra la voce, vuota, Amministrazione Trasparente (http://www.centralcom.it/MediaCenter/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=6&expli…). Nell’estate 2015 la Regione Umbria ha poi accorpato le partecipate del settore informatica (Webred, Centralcom, Hiweb, Consorzio Sir) visti i bilanci in forte perdita e la mancanza di competenze, mentre i soliti super dirigenti venivano, e vengono tuttora, regolarmente strapagati. La nuova scatola si chiama Umbria Digitale”.
“Intanto – proseguono i consiglieri pentastellati - siamo nel pieno degli UmbriaDigitalDays, aperti enfaticamente martedì 26 aprile a Palazzo Cesaroni. In questa occasione si è parlato di presunta attivazione di servizi ai cittadini, proiettando alcune slide esplicative. È saltato subito all’occhio che l’infrastruttura tecnologica realizzata e in fase progettuale è in realtà una scatola vuota. Infatti la Webred, poi Umbria Digitale, non è mai riuscita a compiere il suo mandato e cioè digitalizzare la Pubblica Amministrazione Umbra. In compenso sono stati assunti famigli dei dirigenti di partito, succhiandovi tutte le risorse economiche possibili”.
“Il risultato – continuano Liberati e Carbonari - è che la PA locale non ha informazioni di senso compiuto per i cittadini. Però avremmo a breve una infrastruttura plurimilionaria, oltre 100milioni di euro, che non trasporterà dati pubblici. E questo perché non ci sono. Mentre con le tecnologie wireless per la trasmissione dati senza cavo si possono avere eccellenti risultati a prezzi decisamente inferiori. Ci chiediamo come mai si è ricorsi a una soluzione che supera i 100milioni di euro a regime, chi lo ha deciso, con quali parametri e in base a quale progetto. È un nuovo favore a qualche multinazionale o multiutility? Insomma – concludono – non si capisce perché è stato deciso di gettare altri ingenti risorse pubbliche in questo modo”. RED/dmb