ISUC: “LE LEGGI DELLE DONNE CHE HANNO CAMBIATO L’ITALIA” - PRESENTATO A PALAZZO CESARONI IL VOLUME A CURA DELLA FONDAZIONE 'NILDE IOTTI'
Il volume “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia”, curato dalla Fondazione 'Nilde Iotti', è stato presentato ieri a Palazzo Cesaroni. All'iniziativa, promossa dall'Assemblea legislativa e dall'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea (Isuc) in occasione del settantesimo anniversario del diritto di voto ed eleggibilità delle donne, hanno partecipato Valerio Mancini, vicepresidente dell’Assemblea legislativa, Mario Tosti, presidente Isuc, Margherita Raveraira, Università di Perugia, e Livia Turco, presidente della Fondazione 'Nilde Iotti'.
(Acs) Perugia, 8 aprile 2016 – Si è svolta nel pomeriggio di ieri a Palazzo Cesaroni, sede dell'Assemblea legislativa dell'Umbria, la presentazione del volume “Le leggi delle donne che hanno cambiato l’Italia” (http://goo.gl/syH5Qx), curato dalla Fondazione 'Nilde Iotti'. All'iniziativa, promossa dall'Assemblea legislativa e dall'Istituto per la storia dell'Umbria contemporanea in occasione del settantesimo anniversario del diritto di voto ed eleggibilità delle donne. Hanno partecipato Valerio Mancini, vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Umbria, Mario Tosti, presidente Isuc (Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea), Margherita Raveraira (Università degli Studi di Perugia), e Livia Turco (Presidente Fondazione 'Nilde Iotti').
Il vicepresidente Mancini, nel portare il saluto dell’Assemblea legislativa, ha parlato di un testo che “accompagna alla scoperta del nostro passato ma con uno sguardo sul nostro futuro. Perché il viaggio iniziato negli anni 50 del secolo scorso prosegue, prosegue anche fuori dai nostri confini nazionali. Prosegue in Europa e nel mondo globale. Il viaggio normativo raccontato nel libro ci consegna uno spaccato sociale del nostro paese, racconta della profonda trasformazione compiuta e le leggi riportate nel libro descrivono un paese che tra mille difficoltà ha trovato la forza di cambiare profondamente, di scardinare dalle fondamenta una cultura (la sua) e di rilanciare, sulla base di nuovi paradigmi, guardando avanti con coraggio, vivacità e dinamismo”.
Tosti ha spiegato che l’iniziativa era stata pensata dall’Isuc per l’8 marzo, “proprio per celebrare quella ricorrenza attraverso la presentazione di questo lavoro della Fondazione ‘Nilde Iotti’ che descrive così bene la straordinaria la capacità delle donne di affrontare da un punto di vista normativo i temi e i problemi che si sono posti in questi 70 anni di vita democratica”.
Livia Turco ha sottolineato come, in questi 70 anni, le donne abbiano contribuito “a cambiare profondamente l’Italia. Se non ci fossero state le donne, a partire dalle costituenti che hanno inciso profondamente nei contenuti del testo della nostra Carta in temi fondamentali come quello del lavoro, della famiglia, della partecipazione politica, non avremmo avuto la Costituzione più bella del mondo. Le donne, inoltre, sono state importanti per fare le grandi riforme del Paese, quelle stesse che purtroppo devono ancora essere attuate, e molte cose che avevamo conquistato rischiano di tornare indietro. Ma questo non può che essere uno sprone ad andare ancora avanti”.
Margherita Raveraira ha spiegato che il “percorso delle donne attraverso questi 70 anni di vita politica e sociale è stato molto travagliato e problematico e non si è ancora compiuto, perché la presenza delle donne nella politica, per una serie di motivi che vanno anche dall’interpretazione del principio di uguaglianza e del diritto di voto passivo, è stato bloccato in termini di risultato, a differenza che in altri settori. Quindi c’è molta strada ancora da fare, tenendo conto di una questione: il diritto è un prodotto della cultura, qualche volta, ma raramente, il diritto riesce ad incidere sulla cultura. In realtà è sempre la cultura a prevalere”.
SCHEDA: “LE LEGGI DELLE DONNE CHE HANNO CAMBIATO L’ITALIA”
Il volume illustra in modo rigoroso e semplice le tappe ed i contenuti delle conquiste legislative dall’inizio della Repubblica alla conclusione dell’ultima legislatura, che hanno cambiato la vita delle donne e l’assetto economico, sociale e culturale del nostro Paese. Il libro rammenta la battaglia per il diritto di voto e le «madri della nostra Repubblica», le donne elette nell’Assemblea Costituente, che diedero un contributo rilevante alla stesura della Costituzione. Sono citati gli articoli che più hanno favorito il cambiamento nella vita delle donne. Segue poi il racconto delle leggi con uno schema che ne indica la scansione in ordine cronologico dal 1950 al 2012, a cui si connettono le schede che ne illustrano i contenuti. Lo sguardo della battaglia delle donne è oggi e sempre più sarà quello europeo. Per questo il libro si conclude con una rassegna delle tappe e dei provvedimenti più significativi adottati dall’Unione Europea. TB/MP