POLITICA: “QUALI SORPRESE NASCONDE AGLI UMBRI LA CRISI DEL GOVERNO REGIONALE?” - NOTA DI DE VINCENZI (RP) SULLE “STRANE ANALOGIE FRA ROMA E PERUGIA”
Il consigliere regionale di opposizione Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) interviene in merito alle vicende politiche regionali per sottolineare che “davanti alle quotidiane difficoltà di tanta gente umbra, pur a fronte di tutte le possibili ragioni politiche, non sembra razionalmente giustificabile il comportamento della presidente Marini, di Barberini & Co”. Per De Vincenzi sarebbe opportuno concentrare l'attenzione su questione rifiuti, geotermia, riforma delle Regioni e bilancio regionale invece che “su una querelle che parrebbe molto personale o tutt'al più di gruppi interni al Pd”.
(Acs) Perugia, 24 febbraio 2016 - Il consigliere regionale di opposizione Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) interviene in merito a quella che definisce “crisi della Giunta Marini” esprimendo il dubbio se si tratti “di una crisi vera interna al Pd, pur senza la minima intenzione di tornare al voto vista la pessima performance elettorale” oppure si voglia “solo deviare l'attenzione pubblica da questioni ben più vitali. E davanti alle quotidiane difficoltà di tanta gente umbra, pur a fronte di tutte le possibili ragioni politiche, non sembra razionalmente giustificabile il comportamento della presidente Marini, di Barberini & Co”.
De Vincenzi prosegue nel suo ragionamento critico nel merito della vicenda e pone alcune domande: “Perché si deve dire no al rinnovamento dei dirigenti della sanità umbra e per salvaguardare quali interessi. E poi ancora che fine farà il 45 per cento del capitale Gesenu e chi se ne avvantaggerà? Forse qualcuno da Roma o altri da Toscana, Emilia Romagna o chissà dove. La presidente Marini – aggiunge - ha iniziato a depotenziare gli investimenti a favore di Belladanza e Casone a causa delle interdittive antimafia. Ma sulla questione geotermia, i territori saranno ascoltati?”. Il consigliere di opposizione punta poi il dito sulle “macroregioni”, chiedendo “qual'è il boccone che si sta preparando. Forse tutti insieme appassionatamente come un vaso di coccio fra quelli di ferro?”. E sul bilancio regionale: “è a posto o nasconde amare sorprese, tanto da giustificare una fuga in massa dalla Giunta?”.
“Tutto ciò avviene – continua De Vincenzi - mentre sul piano nazionale siamo in piena ipnosi collettiva da unioni civili e teoria gender, querelle per altro di tutto rispetto, il governo del Pd di Renzi risulta aver svenduto, già dalla scorsa estate, kmq di mare italiano alla Francia, ma si è saputo solo qualche giorno fa, nonostante il totale silenzio dei media, tanto che i pescatori sardi lo hanno dovuto sapere dalla guardia costiera francese (http://www.affaritaliani.it/cronache/mare-sardegna-ceduto-documenti-407…). E la cinese ChemChi (China National Chemical Corporation), di proprietà per il 96 per cento dello stato cinese, capitanata da Ren Jianxin, membro del Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, e unica proprietaria da poco meno di un anno della storica Pirelli, ora è divenuta anche proprietaria della Syngenta, che ai più di noi potrà non dire nulla, ma che nei fatti ci ridurrà alla condizione di schiavi, dal momento che questa ditta detiene pressocché il monopolio europeo della produzione di sementi e di fitofarmaci. E questa è solo la punta dell'iceberg”.
“Strane analogie fra il governo nazionale e quello regionale – sottolinea De Vincenzi – fra lacrime mariniane e invocazioni di improbabili ritorni alle urne. A Roma si dibatte su querelle di tutto rispetto mentre i colossi economici si muovono a nostra insaputa, fanno dubitare che siano in atto solo delle crisi interne a un partito. E a chi sostiene demagogiche affermazioni del tipo 'che schifo questa politica fatta di potere e di poltrone', dico che non è assolutamente una novità che la politica sia fatta di giochi di comando e di posti da occupare per esercitare proprio quel comando che è quanto mai in simbiosi con i soldi, il primo e potente idolo in grado di schiavizzare l'uomo. Chi non volesse arrendersi all'evidenza – conclude - è caldamente invitato ad atterrare nel mondo reale e magari, dopo aver preso consapevolezza di come vanno le cose, anche ad impegnarsi personalmente, sporcandosi le mani, fosse anche con atteggiamenti utopici ed uno stile un po' scomposto, da novizi, per provare a cambiare un pochino le cose, come in molti stiamo già cercando di fare”. RED/pg