Regione Umbria - Assemblea legislativa


POLITICA: “IL CASO BARBERINI È LA PUNTA DELL’ICEBERG DI UNA POLITICA IMMOBILE ED ARROGANTE” - NOTA DI CARBONARI (M5S)

In sintesi

Il consigliere regionale Maria Grazia Carbonari (M5S) interviene sulle dimissioni dell'assessore alla sanità rilevando che “la crisi di Giunta è lo specchio di un sistema autoreferenziale nefasto per l'Umbria e gli umbri”. Per Carbonari “la sanità è soltanto la punta dell’iceberg di questa mala gestio, testimoniata dallo scandalo dei letti aggiunti, dal basso utilizzo della Centrale regionale di acquisto, dai tempi di attesa sia a Perugia che a Terni e dal precipitare dell’Umbria nella classifica Lea”.

(Acs) Perugia, 20 febbraio 2016 – “La sanità è soltanto la punta dell’iceberg di una mala gestio testimoniata dallo scandalo dei letti aggiunti, dal basso utilizzo della Centrale regionale di acquisto, già denunciato dalla Corte dei Conti, dai tempi di attesa che hanno determinato un precipitare dell’Umbria nella classifica Lea”. Lo afferma il consigliere Maria Grazia Carbonari (M5S), intervenendo sulle dimissioni dell'assessore regionale alla sanità e rilevando che “la crisi di Giunta è lo specchio di un sistema autoreferenziale nefasto per l'Umbria e gli umbri”.

“La sanità – aggiunge Caronari - è il capitolo più rilevante nel bilancio regionale ma questa logica autoreferenziale e di spartizione, fatta di pochissime persone che mantengono il potere economico e politico ad ogni costo, si applica ad ogni aspetto della politica regionale, finendo per soffocare lentamente la nostra Regione. Ne è un vergognoso esempio il ricchissimo sistema di vitalizi occulto di cui sono beneficiari pochi fortunati ex politici del PD, tutti curiosamente riciclati a fine mandato in società partecipate, cooperative beneficiarie di appalti, fondazioni bancarie o altri incarichi lautamente retribuiti direttamente od indirettamente con i soldi dei cittadini”. Per l'esponente dell'opposizione consiliare “le vicende denunciate dall’ex assessore Luca Barberini riportano alla luce il preoccupante fenomeno dell’approccio totalitario da parte di Catiuscia Marini (in aperta continuità con la precedente presidente Lorenzetti) in ogni aspetto della gestione regionale”.

Maria Grazia Carbonari ricorda poi: “Quando sono stata eletta, cercando di portare la mia esperienza personale e professionale in questo nuovo ruolo di consigliere, sono stata colpita in particolare dalla assurdità con cui l’intero apparato politico umbro opera. Ciò che non sarebbe mai consentito nel settore privato, nella gestione pubblica umbra è naturalmente perpetrato senza reali conseguenze per i responsabili. Le regole diventano molto fumose ed elastiche, dai termini per l’accesso agli atti, alla pubblicazione dei documenti nella sezione Amministrazione trasparente dei siti istituzionali, alla gestione delle società partecipate che comportano un bagno di sangue per le finanze regionali (cioè per i soldi di tutti noi cittadini). La realtà oggettiva sembra diventare oggetto di opinione politica, con dati manipolati dall’arte retorica, pur di negare a tutti i costi quella stessa realtà. Quando il consigliere, nel pieno dei propri doveri istituzionali, indaga e denuncia l’operato della Giunta, viene sistematicamente attaccato ed interrotto dalla presidente della Regione con violenza verbale o con tono di scherno, ostentando questa una superiorità ed un’intoccabilità rispetto all'Assemblea (vero organo di rappresentanza dei cittadini), che ha eguali solo in altre realtà politiche che non definiremmo propriamente democratiche. Andrebbe ricordato che il partito della presidente Marini ha ottenuto soltanto il 35 percento dei voti e con tale percentuale lei pretende di imporre la propria volontà senza tollerare nessuna critica o voce contraria, interna od esterna”.

“Finché l’attuale potere politico umbro – conclude Carbonari - non inizierà ad ascoltare le istanze dei cittadini e premiare il merito, come sarebbe suo dovere fare, nulla cambierà e la nostra bellissima Regione continuerà a morire sotto ogni punto di vista: nella sanità, l’istruzione, l’economia e l’occupazione, la sicurezza, il patrimonio ambientale (ormai sempre più svenduto) e contaminato. Il gruppo consiliare M5S ha già formulato numerosissime proposte concrete e subito realizzabili, come il reddito di cittadinanza, per ora bocciate o rallentate con ogni stratagemma. Ma queste difficoltà non ci scoraggiano, anzi ci motivano ancora di più a proseguire il nostro lavoro”. RED/mp


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