TERNI: “LA REGIONE INTERVENGA SULLA EX DISCARICA DI PENTIMA E REALIZZI SUBITO UN IMPIANTO DI TRATTAMENTO IN LOCO” - LIBERATI (M5S) DENUNCIA “UN ALTRO ODIOSO SPRECO, SEI MILIONI DI EURO BRUCIATI DAL COMUNE”
Il consigliere regionale Andrea Liberati (Movimento 5 Stelle) chiede che la Regione Umbria intervenga per dotare la ex discarica urbana di Pentima di Terni di un impianto di trattamento del percolato. Per Liberati nonostante gli allarmi sulla situazione ambientale della ex discarica e sulle contaminazioni del suo percolato “il Comune di Terni ha bellamente proseguito come nulla fosse, senza alcuna reale programmazione”.
(Acs) Perugia, 8 febbraio 2016 - “La Regione Umbria, finora incapace di qualsiasi reale vigilanza in tema di rifiuti, come dimostra il degrado delle discariche umbre e l'infiltrazione malavitosa sin qui individuata nella gestione del servizio, entri in campo per avviare un impianto di trattamento del percolato nella ex discarica urbana di Pentima (Terni)”. Lo chiede il capogruppo M5S a Palazzo Cesaroni, Andrea Liberati, valutando l'intervento della Giunta regionale “necessario a ripristinare un quadro di legalità, economicità ed efficienza reiteratamente violato”.
Liberati, in una nota congiunta con il consigliere comunale ternano Thomas De Luca, spiega che nonostante gli allarmi sulla situazione ambientale della ex discarica urbana di Pentima e sulle contaminazioni del suo percolato “il Comune di Terni ha bellamente proseguito come nulla fosse, senza alcuna reale programmazione. Le Giunte Di Girolamo – continua - dovrebbero però rispondere dell’odioso e ingentissimo spreco generato in danno della comunità: l’installazione in loco di un impianto di trattamento del percolato sarebbe costata da 200 a 500mila euro contro i circa 6 milioni bruciati finora con indegna noncuranza. Sarebbe dunque bastato un investimento che, sano e doveroso, si sarebbe ripagato approssimativamente in un semestre appena”.
Il consigliere regionale di opposizione evidenzia inoltre che “in un’ottica di responsabilità sociale di impresa e considerando che, sotto l'ex immondezzaio urbano, è attestata la presenza di scorie siderurgiche, il Comune avrebbe potuto far saldare l'impianto direttamente dalla Thyssen Krupp, così come alcuni tecnici avevano suggerito, visti pure i multimilionari, invero mai quantificati, danni ambientali (fonte ARPA) e sanitari (Studio Sentieri) sin qui generati, senza dimenticare le diffuse contaminazioni cagionate dalle contigue discariche industriali Pentima-Valle: altro che terrazze sulla città e amenità varie. Il Comune ha deciso che era meglio buttar allegramente via i soldi nostri, genuflettendosi come sempre dinanzi ai tedeschi”.
Andrea Liberati osserva che “l’affidamento diretto ha poi sicuramente procurato un danno alla libera concorrenza tra imprese, generando una turbativa di mercato di cui la politica avrebbe dovuto sommamente preoccuparsi, a maggior ragione in periodo di crisi, nonché considerando il rischio giudiziario implicito in simili condotte: ora i potenziali concorrenti fatalmente si rivarranno contro l’Amministrazione comunale. C’è infine un danno ambientale eventuale: nulla sappiamo dell’effettiva tutela dei corpi idrici su cui è stato riversato il percolato, notoriamente carico di inquinanti, tra cui alte concentrazioni di ammoniaca. Non sembrano mai stati effettuati esami a valle del trattamento; non escludiamo dunque di aver contaminato qualche ulteriore landa, oltre quelle umbre”. RED/mp