LAVORI D'AULA (5): RINVIATA LA DISCUSSIONE SU MOZIONE AFFIDAMENTO IN PROROGA FINO AL 2040 CONCESSIONE SFRUTTAMENTO ACQUE MINERALI ALLA COGEDI INTERNATIONAL PROPOSTA DA M5S
(Acs) Perugia, 19 gennaio 2016 – Rinviata, stante l'assenza dell'assessore competente (Fernanda Cecchini, impegnata a Roma al Ministero dell'Ambiente sulla questione rifiuti), la discussione e votazione sulla mozione presentata dal Movimento 5 stelle inerente l'affidamento in proroga fino al 2040 della concessione per lo sfruttamento delle acque minerali alla Cogedi international, “con incremento del volume dei prelievi nel territorio di Gualdo Tadino” e per la “immediata effettuazione di un'analisi idrogeologica e il mantenimento di un patrimonio ambientale integro per le future generazioni, nonché per la salvaguardia dei diritti economici delle popolazioni interessate dai prelievi medesimi”.
Il capogruppo del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati, ha voluto comunque presentare le argomentazioni contenute nell'atto: “Abbiamo una multinazionale che da quindici o venti anni sfrutta il nostro territorio e così come numerose altre paga un millesimo di euro al litro l’acqua. Noi lo regaliamo, loro lo vendono dai venti ai cinquanta centesimi al litro. Sette mesi prima che scada la concessione, velocemente la proroghiamo perché ce lo hanno chiesto, quando un cittadino normale aspetta la concessione di pratiche per anni, mentre questi signori, appunto, riescono a ottenere ciò che non sarebbe normalmente ottenibile sulle nostre risorse pubbliche, in pochissimo tempo.
Si passa da quindici-sedici litri al secondo di prelievo a venticinque, ma è solo l’inizio, il tutto senza prevedere alcun ristoro serio. Il Comune di Gualdo Tadino ha ottenuto in quindici anni sedicimila euro, io non so se si fa ogni tanto una riflessione su quello che stiamo facendo, nessuno ci obbliga a continuare in questo modo, è una follia continuare a cedere le nostre risorse a multinazionali che sono pronte a fare quello che vogliono, perché noi non le fermiamo, perché noi non le conteniamo, perché non ci impegniamo ad impedire ciò? Abbiamo letto i loro bilanci, dichiarano centomila euro di utili, ma come fanno? Vogliono prenderci in giro? Dovranno investire circa 30 milioni nei prossimi anni, e noi senza senza colpo ferire diciamo sì, senza discuterne, perché hanno deciso quattro signori anonimi, quattro funzionari al Broletto o a Piazza Partigiani una storia che può valere uno due miliardi di euro di fatturato in pochi anni.
In data 23 novembre la Giunta regionale racconta in una informativa che dagli attuali 117 occupati, di cui 51 diretti, si passerà a 145 unità, di cui 63 dirette, ma noi abbiamo voluto approfondire anche qua, e non sono 51 i lavoratori diretti perché nel bilancio della Cogedi International Holding che, comprende non solo Rocchetta ma anche Uliveto, ci sono 35 unità, non 51. Dove sono gli altri? Lavorano per qualche cooperativa, con qualche modalità di esternalizzazione? Poi nel bilancio della Cogedi International ci sono 52,7 milioni per servizi non meglio specificati. La capacità finanziaria della multinazionale è stata chiarita prima di fare un’operazione di questo genere considerando appunto che dichiara di non guadagnare quasi niente? Evidentemente no. Manca poi l’analisi idrogeologica, c’è tutto il tema degli usi civici, perché tutto questo accade in un’area di concessione che è sottoposta a uso civico, non si capisce per quale motivo la politica appalti tutto questo tema, che è quello delle risorse naturali, ma anche paesaggistiche, e quindi della valorizzazione dei territori che sono la fortuna dell’Umbria.
Non c’è nessuna valutazione di impatto ambientale ovviamente anche se è un’area SIC, e la Comunanza ricordo appunto ha chiesto all’epoca che questa storia li coinvolgesse, ma nelle conferenze dei servizi si sono ben guardati dal coinvolgerli, chi è stato invitato alle conferenze dei servizi? I soliti, sempre loro. Questa storia va avanti dai tempi del Rio Fergia, eppure ricordo a riguardo che il giudice naturale ha riconosciuto all’epoca la vittoria delle istanze della comunità su tutta la linea, quindi si procede verso questo genere di percorso, come all’epoca.
La mozione chiede di procedere a un’immediata analisi idrogeologica senza aspettare dieci anni, e chiede di salvaguardare i diritti economici delle comunità. Stiamo arricchendo i milionari e vorrei che queste storie venissero discusse qua dentro e non nelle modeste stanze dei dirigenti regionali che stanno lì da trent’anni nello stesso posto senza che nessuno verifichi alcunché e senza che nessuno proceda alla doverosa rotazione dei medesimi”. PG/