LAVORI D'AULA (5): “PROROGARE GLI INCARICHI DELLE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE. SUPERARE LA PRECARIETÀ DELLA POLIZIA PROVINCIALE” - APPROVATA ALL'UNANIMITÀ LA MOZIONE DI ROMETTI (SER)
(Acs) Perugia, 19 gennaio 2016 - “Prorogare al 31 marzo 2016 i decreti di nomina delle guardie venatorie volontarie, scaduti il 31 dicembre 2015, per mantenere operative le loro funzioni di vigilanza e controllo”. È quanto chiede la mozione del capogruppo regionale dei Socialisti e Riformisti, Silvano Rometti, approvata oggi all'unanimità dall'Assemblea legislativa dell'Umbria.
Dopo gli interventi e prima del voto, l'atto di indirizzo è stato integrato da un emendamento (firmato da Marco Vinicio Guasticchi-PD e dallo stesso Rometti) che sottolinea “il ruolo svolto dalla Polizia provinciale di Perugia e Terni e propone di intervenire per far uscire il corpo dalla precarietà in cui si trova a causa della riforma nazionale delle Province”.
Illustrando l'atto Silvano Rometti ha spiegato che “il 31 dicembre è scaduto l'incarico alle guardie venatorie volontarie, che svolgono un ruolo importante di collaborazione con gli Atc per il controllo dell'attività venatoria. I decreti di rinnovo hanno tempi lunghi e quindi dal primo gennaio il sistema faunistico venatorio regionale è privato di queste figure. Mi dicono che, forse, queste competenze sono rimaste in capo alla Provincia e la Regione dovrebbe emettere un parere legale per chiarirlo. In ogni caso una iniziativa della Giunta per sollecitare le nomine di queste figure, prorogandone intanto la vigenza, eviterebbe di creare un vuoto in queste funzioni”.
Marco Vinicio Guasticchi (Pd): “La legge sulle funzioni delle Province, non chiarissima, costringe la Polizia provinciale ad un ruolo ibrido e indeterminato, a discapito del controllo ambientale su caccia e pesca. L'emendamento firmato da me e da Rometti aggiunge un richiamo alla forte precarietà lavorativa della Polizia provinciale, che le impedisce di svolgere la propria attività. Vanno quindi sostenute le Provincie a mantenere in attività questo corpo, evitando una deregulation che danneggerebbe il mondo venatorio, l'ambiente e l'incolumità di chi frequenta campagne e boschi”.
Claudio Ricci (Rp): “Positiva l'attenzione per persone che hanno accumulato una specializzazione notevole, effettuando controlli delicati e che necessitano di conoscenze tecniche ed anche del territorio. Esiste poi il problema del futuro della Guardia forestale. Il metodo di fare le riforme nazionali una alla volta sta determinando discrasie tra le istituzioni. Condividiamo questa mozione, a cui dovrebbe seguire un invito a fare riforme in modo più omogeneo”.
Emanuele Fiorini (Lega nord): “Andrebbe aggiunto anche un riferimento alla Provincia di Terni e alla Polizia provinciale di quel territorio”. MP/