ISTRUZIONE: “L’APPROVAZIONE ALLA UNANIMITÀ DELLA MOZIONE PER MANTENERE A PERUGIA LA SCUOLA DI LINGUE ESTERE DELLA DIFESA DEVE ESSERE SEGUITA DA ATTI CONCRETI” - NOTA DI LEONELLI (PD)
Il consigliere regionale Giacomo Leonelli interviene in merito alla Scuola di Lingue estere dell'Esercito di Perugia, ricordando l'approvazione unanime da parte dell'Assemblea legislativa di una sua mozione in proposito. Leonelli auspica che “la Giunta regionale faccia sentire la propria voce nel quadro del processo di razionalizzazione che sta portando avanti il Ministero della Difesa, rappresentando agli organi preposti ad assumere questa decisione affinché la Scuola di Perugia costituisca, tra quelle esistenti, la struttura scolastica militare che meglio riassume in sé tutte le caratteristiche e le opportunità didattiche necessarie ad assolvere nel modo migliore le sue funzioni”.
(Acs) Perugia, 18 gennaio 2016 – “All’approvazione unanime della mozione per mantenere a Perugia la scuola di lingue estere della difesa seguano passi concreti. È in questo periodo che si programma il prossimo anno accademico”. Così il consigliere regionale Giacomo Leonelli (Partito democratico) che ricorda come, nel corso dell’ultima seduta, l'Assemblea legislativa dell'Umbria abbia approvato la proposta condivisa con il consigliere Silvano Rometti (Socialisti e Riformisti) per tutelare la Scuola di Lingue estere dell'Esercito che ha sede a Perugia.
“La mozione – spiega Leonelli - prevede di individuare nella struttura del nostro capoluogo la Scuola di Lingue Estere della Difesa, visto che è in fase di realizzazione il progetto di accorpare tutte le varie strutture preposte all'insegnamento delle lingue, attualmente distribuite tra le varie Forze Armate, in un’unica sede di insegnamento”.
Per Leonelli occorre quindi che “la Giunta regionale faccia sentire la propria voce nel quadro del processo di razionalizzazione che sta portando avanti il Ministero della Difesa, rappresentando agli organi preposti di assumere questa decisione affinché la Scuola di Perugia costituisca, tra quelle esistenti, la struttura scolastica militare che meglio riassume in sé tutte le caratteristiche e le opportunità didattiche necessarie ad assolvere nel modo migliore le sue funzioni”.
“La struttura, che sviluppa la sua attività didattica di insegnamento delle lingue straniere con l'impiego di circa 200 insegnanti e la presenza in città di oltre mille frequentatori dei corsi – spiega Leonelli - offre un servizio di altissima qualità, beneficiando inoltre, proprio grazie alla sua collocazione nella città di Perugia, della presenza dell'Università per Stranieri e dell'Istituto Universitario per Traduttori ed Interpreti, che garantiscono la disponibilità, pressoché illimitata, di docenti delle varie lingue parlate al mondo. La Scuola di Lingue Estere dell’Esercito di Perugia inoltre – aggiunge -, può avvalersi del supporto di ottime strutture alberghiere, le quali, in relazione alle convenzioni stipulate con la stessa, forniscono vitto e alloggio a costi contenuti, garantendo un servizio di alto livello, che eviterebbe allo Stato costi di mantenimento di infrastrutture dedicate”.
Leonelli auspica che, “avendo in mano tutti questi 'assi' da giocare, la Giunta non faccia trascorrere troppo tempo per far sentire le proprie buone ragioni in questa vicenda, poiché la programmazione del prossimo anno accademico verrà effettuata nel giro dei prossimi mesi e una decisione diversa da quella prospettata – conclude - costituirebbe un’occasione persa tanto per la città di Perugia, quanto per il Ministero della Difesa”. RED/as