LAVORI D'AULA (6): RIATTIVARE LA FILM COMMISSION, COINVOLGENDO PRIVATI E COMUNI, PER PROMUOVERE L'UMBRIA, ATTIRARE INVESTIMENTI E FARE MARKETING TERRITORIALE – APPROVATA LA MOZIONE DI LEONELLI (PD)
L'Assemblea legislativa regionale ha approvato la mozione del capogruppo del Partito democratico, Giacomo Leonelli, che chiede alla Giunta di Palazzo Donini di riattivare una Film Commission, attraverso una Fondazione di partecipazione che “permetterebbe di mettere in campo interessanti forme di partnership tra Regione, enti locali e privati, attirando investimenti e razionalizzando le risorse”.
(Acs) Perugia, 12 gennaio 2016 – L'Assemblea legislativa regionale ha approvato (16 sì, 2 no M5S) la mozione del capogruppo del Partito democratico, Giacomo Leonelli, che chiede alla Giunta di Palazzo Donini di riattivare una Film Commission umbra, attraverso una Fondazione di partecipazione che “permetterebbe di mettere in campo interessanti forme di partnership tra Regione, Comuni e privati, attirando investimenti e razionalizzando le risorse”.
“La Film commission – ha sottolineato - può essere un veicolo di promozione territoriale e turistica, delle città e delle eccellenze, del paesaggio e delle energie private sul territorio. Il successo della serie 'Don Matteo' ci dimostra l'importanza di certe produzioni per la valorizzazione la nostra regione. La vicina Toscana ha ottenuto un notevole risultato portando le riprese dell'ultimo 007 a Siena. Se noi fossimo rapidi nell'attivare una Film commission potremmo beneficiare di importanti produzioni, visto che comunque anche le Regioni più forti in questo senso andranno, nel tempo, a diminuire la propria attrattività”.
Leonelli ha rilevato che “da quattro anni l'Umbria è priva di una Film commission che dall'inizio della sua attività fino al 2011 ha contribuito alla realizzazione di ben 315 produzioni nazionali ed estere, costruendo un patrimonio importante di esperienze e relazioni. Questo strumento di promozione del territorio come location per produzioni audio-cinematografiche - spiega Leonelli – è molto attivo in alcune regioni italiane. In Puglia e Piemonte funzionano in maniera estremamente efficace, proprio attraverso la modalità della 'fondazione di partecipazione', sia per ciò che riguarda l'aspetto del marketing territoriale, sia dal punto di vista economico, arrivando a decuplicare il valore delle risorse investite, attivando inoltre un interessante indotto economico produttivo. L'Umbria ha tutte le carte in regola per mettere insieme una nuova esperienza di Film Commission: l'immagine internazionale della nostra regione, i suoi luoghi, i paesaggi, i borghi, le città, i servizi di cui è dotata sono una risorsa che, anche in questo ambito della produzione artistico-culturale, hanno una unicità e una potenzialità peraltro già sperimentate, che chiede solo di essere sfruttata in maniera efficace e innovativa”.
MARIA GRAZIA CARBONARI (M5S): “ NON SIAMO D'ACCORDO CON LA RIPROPOSIZIONE DELLA FILM COMMISSION. PRIMA DI RIPRISTINARLA BISOGNEREBBE CAPIRE PERCHÉ VENNE CHIUSA. La Film commission era presente ma è stata poi eliminata. Nelle linee programmatiche 2015/2020 si parla di semplificazione della normativa e degli strumenti di programmazione. Ed esiste un programma di riduzione delle partecipazioni societarie. Un obiettivo opportuno dato che il problema esiste e va affrontato. Non siamo d'accordo con la riproposizione della Film commission, che ad oggi ha un sito internet non adeguato e non si capisce cosa voglia promuovere. Prima di voler ripristinare la Film commission bisognerebbe capire perché venne chiusa. Vedendo quali erano le competenze della vecchia Film commission si notano evidenti rischi di favoritismi verso certi soggetti o imprenditori o città. Sarebbe allora meglio creare una divisione interna della Regione, che ha già personale, senza aumentare rischi e costi con una nuova struttura. Evitiamo di investire altri soldi in questo campo se prima non abbiamo dedicato fondi ai bisogni reali dei cittadini umbri”.
EMANUELE FIORINI (LEGA NORD): “FAVOREVOLI ALLA FILM COMMISSION, CONDIVIDIAMO IN PARTE LE PREOCCUPAZIONE DEL CONSIGLIERE CARBONARI, SAREMO MOLTO VIGILI”. L'esperienza delle altre regioni va tenuta un considerazione. Auspichiamo una partecipazione della fase di start up, in un contesto di partnership pubblico-privato, per utilizzare al meglio le risorse e attrarre investimenti. Speriamo inoltre che anche il territorio ternano verrà adeguatamente coinvolto, per valorizzarne le potenzialità. Nell'attivazione della Film commission sarebbe importante prevedere un ruolo anche per gli studios di Papigno, dove sono state girate scene di 'Pinocchio' e 'La vita è bella', ma che ora sono abbandonati. Favorevoli alla Film commission, condividiamo in parte le preoccupazione del consigliere Carbonari, saremo molto vigili”.
CLAUDIO RICCI (RICCI PRESIDENTE): “LA MOZIONE È IN LINEA CON UN ATTO ANALOGO PRESENTATO DAL CENTRODESTRA E LISTE CIVICHE INCENTRATA SULLE INDUSTRIE CREATIVE DELL'UMBRIA. I costi delle produzioni cinematografiche nelle piccole città sono molto inferiori e su questo dato può articolarsi una proposta di grande interesse. La vicinanza a Roma può essere un valore aggiunto per la nostra regione quale sede per allestimenti teatrali necessari alle prove delle grandi compagnie, per le produzioni cinematografiche e televisive. Spesso una produzione cinematografica girata in Umbria porta ad attrarre anche imprese che non sono collegate al cinema. Sarebbe effettivamente opportuno fare riferimento alle industrie creative e alle esperienze del Centro multimediale di Terni e agli studi di Papigno”.
MARCO VINICIO GUASTICCHI (PD): “SAREBBE IMPORTANTERIORGANIZZARE QUESTA FONDAZIONE, CHE COINVOLGA REGIONE, COMUNI E PRIVATI. Negli ultimi decenni l'Umbria ha ospitato molte esperienze importanti e tanti set naturali sono stati utilizzati. L'attività di film commission non è stata in effetti un esempio di concretezza e incisività. Il sistema mediatico si è evoluto in termini di promozione del territorio. Molti imprenditori umbri hanno iniziato a farsi riprendere mostrando il proprio modello di vita familiare nelle pubblicità, mostrando un piccolissimo spaccato della nostra regione. Riorganizzare questa Fondazione, che coinvolga Regione, Comuni e privati, sarebbe importante e vista la vicinanza con Roma potremmo rappresentare una base importante per la produzione cinematografica. Meglio certamente di gettare via soldi con campagne pubblicitarie prive di strategia che si sono viste in questi ultimi tempi sui media nazionali”.
ANDREA LIBERATI (M5S): “NON VOTEREMO QUESTA MOZIONE, MA SPERIAMO SIA L'AVVIO DI UNA RIFLESSIONE DI QUANTO DI MALE È STATO FATTO IN PASSATO. Sugli studios di Papigno, nella zona ex Enichem. Prima ci hanno fatto un ponte stradale per la Terni-Rieti, la galleria Tescino e altro. Le lavorazioni che si svolgevano nei pressi hanno determinato l'impossibilità di lavorare negli studios. Si è poi scoperto che quell'area era contaminata da idrocarburi, facendo nascere una vicenda da cui non si è più usciti. Per Umbria Fiction vennero spesi 40miliardi di lire, per un progetto che è stato lasciato sprofondare negli studios del Centro multimediale, tra ruberie e incuria. Non voteremo questa mozione, ma speriamo sia l'avvio di una riflessione di quanto di male è stato fatto in passato”.
GIACOMO LEONELLI (PD): “Sulle critiche del M5S, riteniamo che far ripartire l'Umbria sia una priorità. La Film commission non sarà il principale in questo senso ma di sicuro uno di quelli che con un investimento minimo può generare grandi risultati. Dobbiamo rimettere in marcia questa regione, promuovendo il brand Umbria e le nostre migliori eccellenze. Se tutto fosse andato bene in passato sarebbe stato sufficiente riattivare la vecchia Commission, ora invece vi propongo di ripartire con un piede diverso. Sì all'inserimento dei riferimenti agli studi di Papigno e al Centro multimediale, per agevolare la riqualificazione dell'industria creativa del territorio”.
CATIUSCIA MARINI (PRESIDENTE GIUNTA): “Mozione che condividiamo nelle finalità, strumento utile perché ribadisce un obiettivo importante. Non bisogna dunque guardare alla struttura quanto alle finalità, da mettere a coerenza con quanto è stato fatto in questi anni, mettendo a disposizione strumentazione e accoglienza per le produzioni cinematografiche, come avvenuto per la fiction Don Matteo. Sono state stanziate risorse importanti, motivate dal ritorno turistico di certe produzioni. In alcuni casi, come nella fiction dedicata a Luisa Spagnoli, sono state messe a disposizione strutture a supporto della produzione. La Regione ha collaborato direttamente con la realizzazione di una grande fiction cinese sulla moda. I fondi destinati a Umbria Jazz e Teatro stabile non sono sperperati, dato che lì la Regione partecipa direttamente e i risultati sono positivi. Rappresentano motivi di attrazioni, culturale e turistica, dando lavoro e sostenendo le professionalità. La cultura non è secondaria rispetto ad altri aspetti importanti dell'amministrazione della Regione. Il 35 per cento del bilancio di Umbria jazz viene dai biglietti e un altro 30 per cento viene dagli sponsor, si tratta di un caso positivo nazionale, che giova anche alla città di Orvieto”. MP/