PARTECIPATE: “SEGNALATE ALLE AUTORITÀ COMPETENTI LE IRREGOLARITÀ CONTABILI DEI CONSORZI TNS E CRESCENDO” - NOTA DI CARBONARI (M5S)
Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Maria Grazia Carbonari, fa sapere di aver “segnalato alle autorità competenti le irregolarità riscontrate analizzando attentamente i documenti contabili dei consorzi Tns e Crescendo”. Carbonari annuncia che “altri esposti partiranno a giorni”.
(Acs) Perugia, 7 gennaio 2016 - “Ho segnalato alle autorità competenti le irregolarità riscontrate analizzando attentamente i documenti contabili dei consorzi TNS e Crescendo. E altre ne partiranno a giorni”. È quanto dichiara Maria Grazia Carbonari, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle.
“Il mio obiettivo principale di legislatura – spiega Carbonari - è quello di mettere sotto la lente di ingrandimento le attività delle società partecipate, consorzi e fondazioni della Regione Umbria e, laddove vengano rilevate delle irregolarità, denunciarle. Quello della denuncia non è solo un dovere civico ma un preciso obbligo di legge, in quanto come consigliera regionale sono anche pubblico ufficiale. Non sta poi a me o al M5S accertare le responsabilità. Quello è compito della magistratura, ma è mio preciso dovere segnalarle”.
“Sulle presunte irregolarità contabili del Consorzio TNS - continua Carbonari - avevo acceso i riflettori già a novembre, in sede di assestamento di bilancio, quando mi opposi fermamente alla decisione della Giunta di aumentare di 7,5 milioni di euro l'indebitamento della Regione per l'inutile acquisto di immobili dal consorzio. Un'operazione che, con gli interessi, costerà complessivamente alla Regione circa 10 milioni di euro. In quell'occasione, scrivevo, 'basandoci sui documenti in nostro possesso temiamo che questa operazione non sia altro che un salvataggio indiretto, a spese pubbliche, che andrà a vantaggio dei creditori del Consorzio, che potranno così, a spese dei cittadini umbri, recuperare i loro crediti, dopo anni di malagestione. Ma noi indagheremo a fondo'. E così è stato con l'invio alle autorità competenti degli esposti”.
“Alla mia relazione in Aula - ricorda Carbonari - la presidente Marini replicò stizzita: 'cosa vuole che siano 10 milioni di euro per la Regione, sono bazzecole, facciamo ridere i polli'. Che 10 milioni sono quisquilie lo vada a dire a quelli che hanno perso il lavoro e si trovano in difficoltà per il sostentamento della propria famiglia. Ci criticano aspramente quando diciamo che un milione e mezzo di euro da destinare al reddito di cittadinanza sono troppo pochi e allo stesso tempo affermano che sono bazzecole i 10 milioni previsti per salvare, a spese degli umbri, i fallimenti della malagestione politica”. RED/dmb