TERZA COMMISSIONE: CONTINUA IL CONFRONTO SULLA LEGGE CONTRO LE DISCRIMINAZIONI SESSUALI – RICHIESTI ULTERIORI APPROFONDIMENTI TECNICO-LEGISLATIVI
Il Servizio Legislazione di Palazzo Cesaroni ha risposto in Terza commissione sulla richiesta di improcedibilità avanzata dal consigliere Sergio De Vincenzi (Ricci presidente) riguardo la proposta di legge “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall'orientamento sessuale”, di iniziativa dei consiglieri del Partito democratico Chiacchieroni, Leonelli e Solinas. In discussione il nuovo articolo 13, inerente la norma finanziaria. Rinviato il voto definitivo sull'intero testo di legge.
(Acs) Perugia, 3 dicembre 2015 – Slitta il voto definitivo sulla proposta di legge “Norme contro le discriminazioni e le violenze determinate dall'orientamento sessuale” di iniziativa dei consiglieri del Partito democratico Chiacchieroni, Leonelli e Solinas. Ieri in Terza commissione è arrivato il parere del Servizio Legislazione e Commissioni di Palazzo Cesaroni sulla richiesta di improcedibilità avanzata dal consigliere Sergio De Vincenzi (Ricci presidente), sulla base della deliberazione dell'Ufficio di presidenza relativa alle proposte di legge ancora prive di norma finanziaria.
Tale delibera prevede un modello di “Scheda degli elementi finanziari allegati alle proposte di legge regionali” per evitare che le leggi restino bloccate dalla mancanza di indicazioni circa le risorse, in contrasto con la legge “n.196/2009” che, all'articolo 17, dispone che “ciascuna legge che comporti nuovi o maggiori oneri indica espressamente, per ciascun anno e per ogni intervento da essa previsto, la spesa autorizzata”.
Il Servizio Legislazione dell'Assemblea ha specificato che la Commissione ha legittimamente esaminato l'atto, ma è impedita dall'approvare la norma finanziaria entro il 2015, cosa che sarà possibile nell'esercizio successivo.
Il consigliere De Vincenzi ha però avanzato una ulteriore richiesta di improcedibilità, perché “la norma finanziaria individuata, inserita quale nuovo articolo 13 grazie all'assestamento di bilancio votato dall'Aula, è in contrasto con la legge 196, che parla di una previsione pluriennale, mentre sono previsti 50mila euro per il solo 2016, quindi non è possibile sapere quanto andrà ad incidere in termini di bilancio. Ma questo è il modo di agire del Pd – ha concluso - che vuol fare approvare norme fatte a dispetto di quanto democraticamente stabilito, ignorando gli accordi raggiunti in lunghe sedute di sottocommissione e arrivando a ritenere non prevalente una delibera dell'Ufficio di presidenza, nonostante la chiara evidenza di improcedibilità”. PG/