AMBIENTE: “RAPPORTO LEGAMBIENTE ENNESIMO CAMPANELLO DI ALLARME: URGENTE AMBIENTALIZZAZIONE THYSSEN” - LIBERATI (M5S): “LA REGIONE SOTTOPONGA IL CASO AL GOVERNO”
Sulla base del rapporto odierno di Legambiente, il capogruppo del M5s Andrea Liberati interviene sui rilevamenti di metalli pesanti nella conca ternana e ribadisce che l'Assemblea legislativa dell'Umbria “deve occuparsi con urgenza del caso Thyssen, con l'obiettivo di ottenere dal Governo quelle provvidenze necessarie ad avviare l'ambientalizzazione delle produzioni e riqualificare impianti oggi più che logori, come dimostrano tutti i dati finalmente emersi: i tenori di cromo nei suoli di Terni sono mediamente mille volte superiori a quelli di Perugia e Gubbio”.
(Acs) Perugia, 26 ottobre 2015 - “L'Assemblea Legislativa dell'Umbria si occupi con urgenza del caso Thyssen, così come stabilito da tutti i gruppi politici durante il Consiglio regionale del 15 ottobre scorso, a seguito di una puntuale mozione da noi redatta. L'obiettivo è quello di ottenere dal Governo quelle provvidenze necessarie ad avviare l'ambientalizzazione delle produzioni e riqualificare impianti oggi più che logori, come dimostrano tutti i dati finalmente emersi. Numeri validati scientificamente. Incontrovertibili. I tenori di cromo nei suoli di Terni sono mediamente mille volte superiori a quelli di Perugia e Gubbio”: lo afferma il capogruppo del Movimento 5 stelle, Andrea Liberati.
“Assumendo l'unità di misura del cromo – spiega Liberati - la media dei valori da gennaio 2015 assegna nei rilevamenti dalla stazione di Gubbio-Ghigiano la cifra di 2,2, mentre alla stazione di Terni-Prisciano, nello stesso periodo, viene rilevata la cifra di 1550,0. Quali ricadute sugli alimenti e sulla salute delle persone? Il M5S inoltre crede che soltanto adottando politiche di decisa sostenibilità ambientale da Terni potranno essere generati centinaia di nuovi posti di lavoro di qualità, così scongiurando esiti infausti per le sorti della stessa azienda”.
“Se nel proprio rapporto odierno, Legambiente assumesse quali parametri significativi non soltanto il PM 10 e l'NO2, ma anche i metalli pesanti nell'aria, nei suoli e nelle acque, Terni si distinguerebbe come l'ultima realtà del Paese, almeno quanto a contaminazione da cromo e nichel, a voler tacere del PCB. Persino oltre Taranto. La situazione è ben più grave rispetto a quanto registra la citata associazione. Quella della valle ternano-narnese resta infatti una situazione estrema, come purtroppo dimostrano impietoseimmagini scattate anche ieri, in pieno giorno, di domenica, alle ore 13.15 (https://goo.gl/ifLKXM ), dal famigerato viadotto di Toano. Sembra di tornare indietro nel tempo, eppure non viviamo negli anni '50: esistono regole cui tutti soggiacciono, multinazionali incluse. Lo 'spolvero' delle acciaierie prosegue però da mesi, notte e giorno, diffondendosi sull'intera Conca, sovrastata in permanenza da una cappa di inquinanti stazionante a quote collinari, cappa amplificata dalle prime inversioni termiche dell'autunno; altrettanto tenacemente segnaliamo tali fenomeni ad ARPA (che ha rilevato anche questa estate elevatissimi tassi di metalli pesanti a terra e in atmosfera, nella stazione di Prisciano, così come in centro città) e altre autorità, nell'attesa di urgenti misure da parte della stessa Thyssen, in difesa di lavoratori e residenti”. RED/pg
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