PROVINCE: “SOLIDARIETÀ AI DIPENDENTI CHE SI TROVANO NELL'INCERTEZZA DOPO LA RIFORMA DEL GOVERNO” - NOTA D CLAUDIO RICCI (PORTAVOCE CENTRODESTRA E CIVICHE)
Il consigliere regionale Claudio Ricci (Portavoce centrodestra e liste civiche) esprime solidarietà ai dipendenti delle province “che si trovano nell'incertezza dopo la riforma del Governo”. Per Ricci occorre “risparmiare, eliminare gli sprechi e recuperare l'evasione fiscale per meno tasse, più sviluppo e anche per sostenere il costo delle risorse umane negli enti pubblici”.
(Acs) Perugia, 16 ottobre - “Esprimo ampio sostegno e vicinanza ai dipendenti delle province in Umbria lasciati in uno stato di incertezza da una riforma del Governo che ha fatto diminuire i servizi ai cittadini determinato il dissesto finanziario degli enti”. Lo dichiara il consigliere regionale Claudio Ricci (Portavoce centrodestra e civiche).
Per Ricci “occorre che sia fatto un atto ricognitivo per verificare quanti dipendenti possono realmente essere assorbiti dalla Regione, dai comuni e dagli altri enti per poi rappresentare la situazione al Governo che deve mettere un rimedio a questo errore. Peraltro le province possono avere un futuro attribuendogli il ruolo di enti aggregatori territoriali dei servizi associati dei comuni, riducendo e semplificando gli attuali ambiti di aggregazione dei servizi che hanno portato ad inefficienze e aumento delle tariffe”.
“Nel quadro più generale della ricerca di risorse regionali per avere meno tasse e più sviluppo - prosegue Claudio Ricci -, oltre al risparmio ed eliminazione degli sprechi, è prioritario il contrasto all'evasione fiscale. Da una ricerca del Corriere della Sera sembrerebbe che l'Umbria, in generale includendo tutte le componenti, è un luogo dove la tendenza all'evasione è attestata al 44/58 per cento del reddito atteso. Da questo punto di vista è stata presentata una mozione in Consiglio Regionale al fine di sollecitare la ricognizione, definizione e attuazione di un piano di recupero fiscale per il periodo 2015/2020 in modo da ampliare le risorse in parte corrente utilizzabili per meno tasse, più sviluppo e anche per sostenere il costo delle risorse umane negli enti pubblici”. RED/dmb