INFRASTRUTTURE: “PRESENTATE DUE MOZIONI SUL BLOCCO DELLE ATTIVITA' PER I PARERI CONTROVERSI DELLA SOPRINTENDENZA” - RICCI (PORTAVOCE CD E CIVICHE) AUSPICA “L'INTERVENTO DEL MINISTERO”
Il portavoce regionale di centrodestra e liste civiche, Claudio Ricci, annuncia la presentazione di due mozioni con cui viene chiesto l'intervento del ministero per i Beni culturali affinché vengano rimossi i vincoli ambientali su cantieri e interventi di ricostruzione. Per Ricci deve essere superata una situazione non più sostenibile per cittadini e imprese.
(Acs) Perugia, 5 ottobre 2015 - “Il ministero dei beni culturali e del turismo deve intervenire in tempi molto rapidi su una situazione non più tollerabile per cittadini e attività, che vogliono risposte ed hanno finito la pazienza”. Per questo motivo il portavoce di centrodestra e liste civiche all'Assemblea legislativa, Claudio Ricci, ha presentato due mozioni relative al “blocco delle attività per i pareri controversi della Soprintendenza e alla necessità dell'intervento urgente del ministero dei beni culturali e turismo”.
A diciotto anni dal terremoto Claudio Ricci ricorda “la qualità e la velocità delle migliaia interventi di restauro realizzati in Umbria, alcuni dei quali sono stati presi a modello europeo e internazionale, nel quadro della rigorosa tutela del paesaggio storico urbano, con una ampia collaborazione fra istituzioni, cittadini, imprese e enti delegati al controllo come la Soprintendenza. Tutti agirono, in quel periodo, ispirati dal buon senso. Ma negli ultimi mesi in Umbria – aggiunge - sembra che il buon senso, visti i pareri controversi della Soprintendenza sia svanito con opere bloccate a cantieri aperti e pareri già precedentemente definiti, interventi post sisma, come a Marsciano, congelati da vincoli ambientali imposti a procedimento già attivato, problematiche di arredo urbano nei centri storici a carattere commerciale e turistico nonché pareri controversi segnalati in molte zone”.
Per Ricci anche “volendo trascurare le riflessioni culturali europee sul tema della tutela, che sembrano privilegiare il metodo e quindi il buon senso oltre che le norme, la situazione non è più accoglibile. Abbiamo dimostrato nella Regione e nei Comuni, con migliaia di interventi svolti, di saper coniugare tutela e armonico sviluppo in linea con le esigenze di persone e attività. Se si blocca tutto si tutela il paesaggio ma si allontanano le persone e, quindi, si impedisce la vita normale che rappresenta la vera tutela”. RED/mp