Regione Umbria - Assemblea legislativa


RIFIUTI: “NASCE L'AURI MA È L'ATI 1 CHE BANDISCE L'AFFIDAMENTO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI PER I PROSSIMI 15 ANNI” - PER SQUARTA (FDI) SI TRATTA DI “UNA MOSSA QUANTOMENO INOPPORTUNA”

In sintesi

Il capogruppo regionale di Fratelli d'Italia, Marco Squarta, valuta “inopportuno” il bando pubblicato nello scorso luglio dall'Ati n.1 per assegnare “per i prossimi 15 anni i servizi per la gestione dei rifiuti per un importo di 300 milioni di euro”. Squarta rileva che tutto questo avviene mentre, proprio a settembre, è stata formalmente istituita l'Autorità umbra rifiuti e idrico, che rappresenta la scelta di superare i quattro Ati passando alla gestione unificata del settore.

(Acs) Perugia, 28 settembre 2015 - “Proprio in questo mese di settembre, con decreto presidenziale, è istituita l'Autorità umbra rifiuti e idrico (Auri), ma la procedura di gara per l'affidamento in concessione della gestione dei rifiuti, con bando pubblicato nel mese di agosto scorso, viene gestita dall'Ati 1. Una mossa quantomeno inopportuna, se si considera che la politica regionale ha deciso per il superamento dei quattro Ati e la gestione unificata da parte dell'Autorità unica”: sono le considerazioni del consigliere regionale Marco Squarta (FDI) sul bando a 30 giorni con scadenza 27 agosto 2015 che “assegnerà – sottolinea il consigliere - per i prossimi 15 anni i servizi per la gestione dei rifiuti per un importo di 300 milioni di euro più altri 50 milioni di servizi opzionali, relativi al solo Ati 1”.

“Ragioni di opportunità – ribadisce Squarta – avrebbero dovuto sconsigliare l'accelerazione di agosto per assegnare servizi così importanti e con importi tanto elevati da parte di un ente che si ritiene ormai superato in favore della nuova Autorità Ma evidentemente l'Ati 1 ha potuto non curarsi minimamente della nuova normativa regionale che ha istituito l'Auri, che sarà operativa entro brevissimo tempo, stante il decreto presidenziale del 18 settembre scorso, e istituita proprio per gestire questo settore”.

“In questo modo – prosegue – è stato blindato per 15 anni il servizio di raccolta dei rifiuti, indipendentemente da quanto avrebbe potuto decidere l'Auri al riguardo, senza contare che 'l'Ati ha il potere di chiedere al concessionario di realizzare nuovi impianti non previsti dal piano d'ambito ma consentiti dal Piano regionale dei rifiuti per un corrispettivo che verrà di volta in volta concordato fra le parti' e che nel territorio interessato sono presenti comuni importanti per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti. A questo punto è necessario fare chiarezza”. RED/pg


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