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FESTA DELLA LIBERAZIONE: IL 70° ANNIVERSARIO RICORDATO CON DIVERSE INIZIATIVE DALL'ISTITUTO PER LA STORIA DELL'UMBRIA CONTEMPORANEA

(Acs) Perugia, 28 aprile 2015 - Il 70° anniversario della Liberazione è stato ricordato anche con una serie di iniziative che hanno visto la collaborazione dell’Istituto per la storia dell’Umbria contemporanea (Isuc).

Il 23 aprile, a Ficulle, Tommaso Rossi (ricercatore Isuc) ha presentato il progetto del Dizionario biografico umbro dell’Antifascismo e della Resistenza ricordando i partigiani Azelio Maschi e Agostino Donarelli, entrambi nati a Ficulle. Quest’ultimo, rientrato dalla campagna di Russia con il grado di sergente, decide di raggiungere la Brigata partigiana Simar (guidata dal col. Silvio Marenco), operante al confine tra Umbria, Lazio e la Toscana, insieme al più giovane Azelio Maschi. Nell’ambito degli scontri sostenuti dalla Brigata nei primi del giugno 1944 contro i tedeschi e i fascisti della X MAS, vengono catturati insieme al partigiano Primo Bernardini e poi uccisi durante un tentativo di fuga.

Il 24 aprile al termine del concorso “Dalla Resistenza alla Costituzione”, bandito dall’Anpi Perugia, sono stati premiati: la 3B dell’Istituto comprensivo “Giuseppe Mazzini” di Magione per l’ipertesto “Resistenza e Costituzione, la nostra storia”; la 3B dell’Istituto comprensivo “Francesco Morlacchi” di Perugia per “Internati Militari Italiani: non chiamateci eroi”; l’ITET “Capitini-Vittorio Emanule II - Arnolfo Di Cambio” di Perugia per “Per non dimenticare. La storia di Giulio” e al liceo classico “Annibale Mariotti” di Perugia per il saggio: “La scuola italiana dalla Resistenza alla Costituzione”. A Marsciano si è tenuto l’incontro “La Resistenza al cinema”, che, attraverso la visione critica di spezzoni di “Roma città aperta” (Roberto Rossellini, 1945), “Generale della Rovere” (Roberto Rossellini, 1959), “C’eravamo tanto amati” (Ettore Scola, 1974) e “I nostri anni” (Daniele Gaglianone, 2000), ha evidenziato come il cinema abbia contribuito ad affermare e diffondere i valori della Resistenza come valori fondanti dell’Italia repubblicana e democratica.

Sempre il 24 aprile, a Marmore, è stata inaugurata la mostra (visitabile fino al 30 aprile) “Fra le primule gialle” dedicata ai partigiani Marmoresi e, in particolare, a Domenico Faggetti. Accanto al parziale riallestimento della mostra “R-Esistenze. Umbria 1943-1944”, dedicata dall’Isuc al settantesimo della Resistenza e della Liberazione, sono stati infatti esposti documenti originali (ora disponibili in consultazione presso l’Isuc) che raccontano la vicenda di Domenico Faggetti, già a 17 anni operaio nello stabilimento elettrochimico di Papigno, poi militare nel 20° Reggimento Fanteria ad Alcamo, quindi nell’autunno 1942 sul fronte jugoslavo e nei primi mesi del 1943 a Tarquinia per il corso paracadutisti. Dopo l’8 settembre, insieme al fratello Giuseppe e ad altri giovani di Marmore entra a far parte della Brigata “Antonio Gramsci”, di cui diviene capitano di squadra, partecipando all’attacco dei presidi nazifascisti di Cantalice e Rivodutri nonché alla battaglia di Poggio Bustone. Durante un rastrellamento dei tedeschi nella zona di Leonessa viene fatto prigioniero il 31 marzo 1944 e il 2 aprile viene fucilato a Villa Carmine (RI) insieme ad altri cinque partigiani. RED/


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