AMBIENTE: “SALVAGUARDARE AUTONOMIA E INDIPENDENZA DELLA FORESTALE” - NOTA DI ROSI (FORZA ITALIA) CHE CHIEDE ALLA GIUNTA DI INTERVENIRE SUL GOVERNO
Il consigliere regionale di Forza Italia, Maria Rosi, chiede alla Giunta di intervenire sul Governo per “salvaguardare l’autonomia e l’indipendenza” del Corpo forestale. Secondo Rosi è necessario evitare “l'accorpamento” della forestale con altri corpi di polizia che porterebbe a una “dispersione ed un impoverimento delle competenze e delle professionalità dei forestali e quindi una minore tutela dell'ambiente”.
(Acs) Perugia, 27 marzo 2015 – “La tutela ambientale è importante per la nostra regione che correttamente è definita il 'cuore verde d’Italia'. Per questo chiedo che la Giunta regionale adotti tutte le iniziative necessarie presso il Governo nazionale per salvaguardare l’autonomia e l’indipendenza del Corpo forestale”. È quanto dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Maria Rosi.
Rosi spiega che “la riforma della pubblica amministrazione presentata dal Governo dovrebbe prevedere la diminuzione dei corpi di polizia da 5 a 4 al solo per ridurre la spesa, e il corpo che sembrerebbe destinato ad essere accorpato è proprio quello della forestale. Un'eventualità che porterebbe inevitabilmente a una dispersione ed un impoverimento delle competenze e delle professionalità degli appartenenti alla forestale e quindi una minore tutela dell'ambiente. Il personale della forestale, infatti, è impegnato a sorvegliare i parchi, le aree naturali protette e le 130 riserve naturali dello Stato, dove realizza progetti di ricerca e conservazione nonché attività di educazione ambientale”.
“I forestali – prosegue il consigliere regionale - in tutte le sue articolazioni territoriali contrastano i fenomeni delle discariche incontrollate, degli sversamenti illegali, dell’inquinamento delle falde acquifere, della distruzione e del deturpamento delle bellezze naturali, nonché nel reprimere l’abusivismo edilizio. La forestale, inoltre, svolge compiti di polizia venatoria per reprimere il bracconaggio e di controllo sulla pesca nelle acque interne, nonché garantisce l'applicazione della convenzione di Washington, che regolamenta il commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione ed opera per la prevenzione e la repressione delle violazioni in materia di benessere degli animali. Senza dimenticare che il Corpo è chiamato ad operare anche per reprimere le frodi in danno alla sicurezza alimentare che rappresentano una minaccia a uno dei settori più importanti del sistema produttivo nazionale: l'agricoltura di qualità. Infine il Corpo è dotato di tutti gli strumenti per garantire la sicurezza degli abitanti dei territori montani e degli amanti degli sport invernali”.
Nella nota Rosi ricorda che “il personale della forestale è di circa 8mila 500 unità, che il Corpo, istituito nel 1822, è una forza di polizia ad ordinamento civile, specializzata nella tutela del patrimonio naturale e paesaggistico, nella prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale e agroalimentare. La molteplicità dei compiti affidati al Corpo forestale – conclude - affonda le radici in una storia professionale dedicata alla difesa dei boschi, che si è evoluta nel tempo fino a comprendere ogni attività di salvaguardia delle risorse agroambientali, del patrimonio faunistico e naturalistico nazionale”. RED/dmb