CENTENARIO DI BURRI: “CONTROMANIFESTAZIONE ALLA SAPIENZA, SITUAZIONE KAFKIANA” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FDI)
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (FdI) interviene in merito al convegno organizzato dall'Università La Sapienza sul centenario della nascita di Alberto Burri. Per Lignani è strano che nell'evento non sia stata coinvolta la Fondazione e che lo stesso veda come protagonisti tre consiglieri di amministrazione dell'ente.
(Acs) Perugia, 20 marzo 2015 - “L’Università La Sapienza organizza un convegno per celebrare il centenario della nascita di Alberto Burri. Di per sé niente di male, nessuno ha l'esclusiva del nome e delle celebrazioni e ben vengano tutte le iniziative per celebrare e ricordare il Maestro. Quello che è strano non è tanto l’esclusione della Fondazione dall’evento, ma che un ente come l’Università di Roma, che attraverso la propria Facoltà di Lettere esprime ben tre consiglieri di amministrazione, organizzi una pubblica manifestazione con un’evidente distacco e presa di distanza dalla Fondazione stessa. E che i tre consiglieri di amministrazione, tra cui l'ex Presidente, partecipino da protagonisti all’evento stesso”. Lo rileva il consigliere Andrea Lignani Marchesani (FdI).
Lignani giudica poi “stranissima la posizione dell'onorevole Verini, che annuncia la propria partecipazione e che riesce, con un equilibrismo politico degno del miglior Andreotti, a tenere buoni rapporti sia con la Fondazione che con i suoi critici. Cosa d'altronde non nuova, considerando la sua benedizione all’associazione 'Amici di Burri', vista invece come il fumo negli occhi dai timonieri di Palazzo Albizzini. Come noto il sottoscritto è agli antipodi dell’onorevole Verini e, quindi, rimarco la mia distanza sia da un evento che ha solo sapore di contestazione, sia da chi pretende di essere vestale ed unico depositario del pensiero del Maestro. Non è credibile – rimarca l'esponente dell'opposizione - chi critica dopo aver gestito il giocattolo per anni e poi, una volta persa la guida, denuncia mancanze che erano ben presenti anche durante la sua gestione. Non è apprezzabile chi ha respinto inviti alla trasparenza e continua a gestire privatisticamente un patrimonio che è di tutti ed in particolare della Comunità tifernate”.
Lignani Marchesani conclude ricordando che “proprio contestando le pretese di esclusiva, a breve sarà organizzato un convegno sul Burri uomo, capitolo volutamente trascurato perché “politicamente scorretto”. Durante la giornata del Centenario è stato detto che grazie a Burri le avanguardie sono ripartite dopo la loro repressione voluta dal Fascismo. Invece di arrampicarsi sugli specchi forse, in un nuovo millennio e senza ipocrisie, sarebbe stato meglio ricordare la coerenza ideale di un prigioniero non collaboratore. Il Maestro avrebbe sicuramente gradito”. RED/mp