GASDOTTO BRINDISI-MINERBIO: “L'ESPLOSIONE DI PINETO È LA DIMOSTRAZIONE CHE COSTRUIRE CERTE OPERE IN CERTI LUOGHI È PURA FOLLIA” - NOTA DI GORACCI (COMUNISTA UMBRO)
(Acs) Perugia, 6 marzo 2015 - “L’esplosione avvenuta a Pineto, in provincia di Teramo, è la conferma che realizzare determinate opere in determinati territori è follia pura”. Lo afferma Orfeo Goracci, consigliere regionale Comunista umbro, ricordando di essersi battuto, “con coerenza e ostinazione, contro la realizzazione del gasdotto Brindisi-Minerbio. Quanto successo in queste ore – sottolinea - è la tragica conferma che i comitati dal basso e i rappresentanti delle istituzioni come il sottoscritto (prima da sindaco, poi da consigliere regionale), anche se non molti per la verità, non abbaiavano alla luna quando dicevano che realizzare un’opera come quella, oltre ad essere un vero e proprio scempio ambientale, rappresentava un pericolo per le popolazioni coinvolte”.
Secondo Goracci “non c’è bisogno di essere premi Nobel o scienziati per capire che realizzare un’opera come il gasdotto Brindisi-Minerbio in zone ad alto rischio sismico e in realtà note per il rischio idrogeologico è pura follia. Voglio sperare che il grave incidente avvenuto in Abruzzo rappresenti la pietra tombale per questo progetto. La Regione Umbria, insieme all’Abruzzo, si faccia subito carico di portare alla Conferenza Stato-Regioni la proposta di blocco di ogni forma autorizzativa nei confronti di un progetto inutile, dannoso, pericoloso, che non porta nessun beneficio ai territori che attraversa, ma solo danni e preoccupazioni. Se così non dovesse essere – conclude - significherebbe, ancora una volta, che in questo Paese non prevalgono gli interessi dei cittadini e delle comunità , ma solo quelli delle multinazionali e dei poteri forti dediti solo a profitto e speculazioni”. RED/mp