DON MATTEO: “PER GUBBIO PRESE IN GIRO CONTINUE E VENDITORI DI FUMO” - NOTA DI GORACCI (CU)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro) torna sulla conferma di Spoleto come location dove verrà girata la prossima serie di Don Matteo, attaccando la Giunta per come ha “gestito l'operazione”. Per Goracci, che si augura che “qualche episodio della prossima serie possa essere girato a Gubbio”, risultano evidenti “le disattenzioni e i danni che le scelte della Regione arrecano alla città dei Ceri”.
(Acs) Perugia, 6 marzo 2015 – “I giornali hanno riportato con rilievo la notizia della conferma della città di Spoleto come location per girare la decima serie della seguitissima fiction di Rai1 Don Matteo. Sull'argomento sono già intervenuto con prese di posizione pubbliche. A dire il vero per quanto mi riguarda, non ci sono grosse novità. La partenza di Don Matteo da Gubbio, circa due anni fa, fu figlia dell'inettitudine e incapacità politica del peggior sindaco della storia eugubina, Guerrini, il quale pensava che per amministrare la 'città di pietra' bastasse demolire tutto quello che era stato fatto nei dieci anni precedenti ed essere presente tutte le sere per 2/3 minuti a Trg”. È quanto dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro).
“I due fatti da rilevare – spiega Goracci - sono le dichiarazioni del Governo regionale, tramite autorevoli assessori, che ha sempre sostenuto che la Regione nulla ha detto e fatto rispetto al trasferimento di Don Matteo da Gubbio a Spoleto. Le bugie come sempre hanno le gambe corte e di sicuro non è un segnale positivo governare con furbate. Infatti, proprio ieri, il collega Giancarlo Cintioli, che è di Spoleto e ha tutte le ragioni per gioire di questa scelta, ha scritto sull'argomento: 'una notizia che rende merito alla città e in particolare al lavoro della Regione Umbria, che, dopo il prezioso contributo riservato lo scorso anno alla produzione delle serie, ha confermato anche per questo anno impegno e risorse, per altro accresciute'. Credo ci sia poco da aggiungere, se non dire alla presidente e agli assessori che hanno gestito l'operazione, che il sottoscritto non pone la solita litania su Gubbio, ma risultano evidenti, purtroppo, le disattenzioni e i danni che le scelte della Regione arrecano alla città dei Ceri. Basta ricordare, da ultimo, la mancata attivazione dell'alberghiero”.
“Voglio sperare – prosegue Goracci - che qualche episodio della prossima serie possa essere girato a Gubbio. Ricordo, ai distratti o incompetenti, che anche nelle prime otto serie spesso si sono girate scene in altre città: da Bevagna (svariate volte) a Fossato di Vico, da Umbertide a Ussita, da Sigillo a Scheggia fino a Narni, tanto per citarne alcune. Ma la location era Gubbio. Anche se verrà girato un qualche episodio nella città eugubina, per tutti rimarrà il fatto che Don Matteo ora è a Spoleto. Purtroppo per Gubbio siamo passati da Guerrini (incapace e incompetente) dedito solo ai 2/3 minuti per sera al Trg, a Stirati (più colto e brillante) che è tutte le sere nella stessa emittente per 3/4 minuti a vendere fumo. Ma forse non si è capito che per amministrare bisogna agire con atti e fatti, non solo mostrarsi attraverso interviste e comunicati”.
“Si può incantare – conclude Goracci - una sera, un giorno o due, facendo credere che Don Matteo torna a Gubbio. Poi i fatti si incaricano di fare chiarezza. E su questo aspetto, purtroppo, Don Matteo è una cosa piccolissima rispetto a quanto sta avvenendo a Gubbio, per esempio rispetto alla viabilità e alla desertificazione e morte di tanta parte del centro storico. Ma tranquilli, amministratori, tanto ora non c'è 'l'occhio indiscreto'”. RED/dmb