Regione Umbria - Assemblea legislativa


RIFIUTI: “LA REGIONE SPINGA AL MASSIMO SU RICICLO E RIUSO INVECE DI PENSARE A DISCARICHE E INCENERITORI” - GORACCI (COMUNISTA UMBRO) SULL'INIZIATIVA PUBBLICA DI OGGI A CITTÀ DI CASTELLO

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sulla gestione dei rifiuti in Umbria in occasione dell'iniziativa pubblica che si svolgerà oggi a Città di Castello. Per Goracci “la prospettiva dell'incenerimento, intrinsecamente anacronistica e antieconomica, tutt'altro che scongiurata, al netto delle dichiarazioni tattiche e propagandistiche dell'assessore Rometti e di altri, guarda caso diffuse in prossimità della campagna elettorale”.

(Acs) Perugia, 13 febbraio 2015 - “La Regione Umbria, invece di pensare a discariche ed inceneritori, dovrebbe dar pieno corso ai suoi indirizzi, spingendo al massimo il pedale del riciclo e del riuso. Se ciò, come possiamo vedere ancora oggi, non avviene, allora significa che esiste una volontà di sabotare la raccolta differenziata e i percorsi ad essa collegati, per mandare in porto altre soluzioni che non possono che essere quelle della termovalorizzazione. Simili soluzioni mi troveranno, come sempre, dall'altra parte della barricata, nell'interesse dei territori e delle comunità che li abitano”. Lo dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro), intervenendo sull'argomento dopo aver “fortunosamente appreso dalla rete dello svolgimento, nella giornata di oggi, di un'iniziativa pubblica a Città di Castello sul tema della realizzazione del Piano di smaltimento dei rifiuti in Alta Umbria. Pur non essendo stato invitato ufficialmente, nonostante l’inserimento non concordato del mio nome tra i partecipanti, non posso esimermi dal ribadire alcuni concetti da me sempre affermati, nella coerenza immutabile delle mie posizioni in merito”.

Goracci spiega di ritenere “la prospettiva dell'incenerimento, intrinsecamente anacronistica e antieconomica, tutt'altro che scongiurata, al netto delle dichiarazioni tattiche e propagandistiche dell'assessore Rometti e di altri, guarda caso diffuse in prossimità della campagna elettorale. C'è chi sta scaldando i motori (o, meglio, i forni) nella prospettiva del via libera a tale opzione in Umbria e contro questa minaccia ci si deve ergere compatti, politica e cittadini, esigendo chiarezza dai vertici regionali e rimandando al mittente i toni evasivi, da presa in giro. Prese in giro e furbate che hanno toccato l’apice con la posizione della Giunta regionale sul Css: ufficialmente si dice che non verrà mai bruciato in Umbria, negli idonei impianti definiti dal dettato legislativo, ma nei fatti si è dato via libera alla sua produzione in loco, come se il produrlo non fosse il primo, necessario passo per poi bruciarlo nello stesso territorio (quale sarebbe la convenienza del chiudere il cerchio con il momento della sola produzione?)”.

“In merito al progetto dell'ampliamento della discarica di Belladanza – specifica il consigliere regionale - pur non avendo seguito in maniera costante gli sviluppi che ad esso hanno condotto, non posso non rilevare come l'assenza di un vero, percepibile ed efficace processo partecipativo abbia rappresentato e rappresenti una macchia per la politica regionale e locale, un altro episodio emblematico dello iato esistente ormai tra cittadini, politica e Istituzioni, anche su questioni vitali e strategiche per il futuro di tutto. Va infine rilevata – conclude - l'assoluta incoerenza tra le formulazioni di principio, tutte incentrate sulla necessità di superare le discariche e gli atti prodotti, tutti orientati in senso opposto. L'alternativa, oltretutto, è scritta e fissata a chiare lettere nei documenti della pianificazione regionale e si chiama 'raccolta differenziata'”. RED/mp


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