E78: “VITTORIO SGARBI FIRMI LA PETIZIONE 'APRIAMO LA GUINZA'” - NOTA DI CIRIGNONI (GRUPPO MISTO) CHE SABATO PROSSIMO SARÀ AD URBINO PER CHIEDERE L' APERTURA DELLA GALLERIA
Il consigliere regionale Gianluca Cirignoni (gruppo misto) sabato prossimo parteciperà alla raccolta firme del comitato 'Apriamo la Guinza' che chiede di “collegare alla viabilità ordinaria di fondo valle la galleria della Guinza”. Cirignoni auspica la visita al gazebo di Vittorio Sgarbi, “anche nella sua veste istituzionale di assessore del Comune di Urbino, che magari potrebbe apporre la sua illustre firma sulla nostra petizione”.
(Acs) Perugia, 12 febbraio 2015 – “Sabato prossimo, 14 febbraio, parteciperò al gazebo di raccolta firme che il comitato intervalle 'Apriamo la Guinza', di cui sono membro fondatore, terrà ad Urbino in Piazza Roma”. È l'annuncio del consigliere regionale Gianluca Cirignoni (gruppo misto) che ricorda: “La nostra proposta, alternativa e complementare all'evanescente progetto di completamento della E78, ha già raccolte 3600 le firme”.
“L'idea del comitato – spiega Cirignoni – è di mettere in sicurezza, ammodernare e collegare in modo moderno e sicuro alla viabilità ordinaria di fondo valle (ss3/bis e ss73/bis) la galleria della Guinza e gli oltre 3 chilometri di quattro corsie, realizzati e abbandonati nel cuore della Massa Trabaria tra Marche e Umbria”. “Una proposta che, come comitato – prosegue Gianluca Cirignoni -, vorremmo illustrare al professor Vittorio Sgarbi, anche nella sua veste istituzionale di assessore del Comune di Urbino. Auspico che il professor Sgarbi ci possa incontrare al gazebo che terremo nella sua città e magari apponga anche la sua illustre firma sulla nostra petizione. Dopo 30 anni di inconcludenza sul completamento della E78, e con il rischio che ne passino altrettanti senza che sia fatto nulla (se non pagare i costi della società di progetto appena costituita), ritengo e riteniamo – conclude il consigliere regionale - che la nostra proposta debba essere presa in serissima considerazione dalla politica e dalle istituzioni”. RED/dmb