CORECOM: “ELEZIONE TOTALMENTE AL FEMMINILE. ENNESIMA DIMOSTRAZIONE CHE IN UMBRIA LE 'QUOTE ROSA' SONO UN FALSO PROBLEMA” - LIGNANI MARCHESANI (FDI) “NO ALLA DOPPIA PREFERENZA DI GENERE”
Andrea Lignani Marchesani (FdI) coglie l'occasione del rinnovo del consiglio del Corecom-Umbria che ha visto l'elezione di tre donne, per rimarcare la sua contrarietà alla cosiddetta doppia preferenza di genere, inserita nella proposta di legge elettorale in discussione. Secondo Lignani, le donne umbre non sono politicamente discriminate e non hanno quindi bisogno di un meccanismo di tutela elettorale che è in realtà un “perverso meccanismo per cordate occulte”.
(Acs) Perugia, 9 febbraio 2015 - “Ironicamente i maschietti potrebbero pretendere le 'quote azzurre'. In realtà e senza la benché minima polemica, vorrei rimarcare di come l’Umbria non abbia bisogno di 'quote rosa'. L'elezione del Comitato regionale delle Comunicazioni da parte dell'Assemblea legislativa ha infatti visto l’elezione di tre componenti di sesso femminile su tre”. Così il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (FdI) che spiega come le tre donne al vertice del Corecom-Umbria siano state individuate ed elette non “in quanto donne, ma perché in possesso di requisiti e qualità che l'Assemblea legislativa ha riconosciuto trasversalmente e unanimemente”.
Lignani Marchesani aggiunge poi che l'Umbria è la Regione che ha un “governatore donna da 15 anni e che ha visto nel 2010 solo donne candidate alla presidenza: pensare quindi di essere in un posto dove il sesso femminile sia discriminato è evidentemente fuori luogo e, fortunatamente, fuori tempo. Ribadisco, pertanto, la contrarietà alla 'preferenza di genere' prevista dal testo di legge elettorale approvato in Commissione, perché offensivo per le donne e diminutivo delle loro indubbie qualità di farsi strada da sole. Il sistema della preferenza di genere – conclude Lignani - sembra piuttosto un perverso meccanismo per cordate occulte, che drogano il consenso elettorale con un effetto moltiplicatore per coloro che riescono ad accoppiarsi (elettoralmente, ben inteso) e conseguenze penalizzanti per coloro, magari con vastissimo consenso, che rimangono 'single'”. RED/tb