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GIORNO DEL RICORDO: “INOPPORTUNO CHE A PARLARE DEL DRAMMA DELLE FOIBE SIA CHI LO NEGAVA FINO A POCHI ANNI FA” - LIGNANI MARCHESANI (FDI) CRITICA LA SCELTA DI INVITARE L'ANPI IN UNA SCUOLA TERNANA

In sintesi

Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) interviene criticamente sulla decisione di una scuola di Terni di invitare alle commemorazioni del 10 febbraio (Giorno del ricordo) i rappresentanti dell'Anpi. Per Lignani si tratta di “un’associazione che ha sempre cercato di negare, o comunque di considerare come del tutto marginali, gli eventi del cosiddetto confine orientale”.

 

(Acs) Perugia, 3 febbraio 2015 - “Ritengo assolutamente non condivisibile la scelta dell’Istituto tecnico tecnologico 'Lorenzo Allievi-Antonio da Sangallo' di Terni di invitare a parlare del dramma delle foibe, oltre all’Associazione dei perseguitati italiani antifascisti, anche l’Associazione nazionale partigiani”. Lo afferma, facendo riferimento alle celebrazioni previste per il “Giorno del ricordo”, il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia).

IL GIORNO DEL RICORDO. “Il 10 febbraio 2015, come ogni anno dal 2004, si commemorerà – evidenzia Lignani - il 'Giorno del Ricordo': un momento di riflessione sul dramma delle foibe, per decenni negato o comunque ridimensionato dai sedicenti storici comunisti e che è invece alla base del grande esodo giuliano-dalmata, con alcune centinaia di migliaia di italiani costretti ad abbandonare la propria terra per sfuggire all’odio titino e slavo. La legge istitutiva prevede nella giornata iniziative per diffondere tra i giovani delle scuole di ogni ordine e grado la conoscenza dei tragici eventi”.

L'ANPI. Il consigliere regionale argomenta la sua critica alla scelta della scuola ternana evidenziando che “in primo luogo  l’Anpi non è certo formata da storici, che con i loro studi possono in modo scientifico parlare di eventi ancora troppo vicini nel tempo per poter essere analizzati in maniera neutra dai non addetti ai lavori. Inoltre – aggiunge - appare alquanto curioso che il dirigente scolastico dell’Istituto ternano ritenga appropriato chiamare a testimoniare il dramma istriano-dalmata rappresentanti di un’associazione che ha sempre cercato di negare (o comunque di considerare come del tutto marginali) gli eventi del cosiddetto confine orientale. Il tutto senza invitare storici di professione o persone che abbiano vissuto la tragedia in prima linea: penso ad esempio all’ex sindaco di Orvieto Còncina. Bel modo – conclude Lignani Marchesani - di rispettare una legge che dovrebbe favorire, da parte di istituzioni ed enti, anche la realizzazione di studi, convegni, incontri e dibattiti in modo da conservare la memoria di quelle vicende”. RED/mp


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