Regione Umbria - Assemblea legislativa


LAVORI D'AULA (4) OPERE PUBBLICHE: ANALISI ARCHEOLOGICA PREVENTIVA E PROCEDURE NEGOZIATE FINO A UN MILIONE DI EURO - VOTO UNANIME DELL'ASSEMBLEA LEGISLATIVA ALLE MODIFICHE DELLA LEGGE '3/2010'

In sintesi

L'Assemblea legislativa dell'Umbria, con voto unanime, ha dato il via libera al disegno di legge della Giunta regionale che va a modificare la legge '3/2010' ('Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici'). Prevista l'analisi preventiva archeologica sui siti interessati da lavori pubblici e l'innalzamento delle procedure negoziate per affidamento lavori pubblici da 500mila  a un milione di euro.

 

(Acs) Perugia, 27 gennaio 2015 – L'Assemblea legislativa, con voto unanime, ha dato il via libera al disegno di legge della Giunta regionale che va a modificare la legge '3/2010' ('Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici'). Prevista l'analisi preventiva archeologica sui siti interessati da lavori pubblici e l'innalzamento delle procedure negoziate per affidamento lavori pubblici da 500mila  a un milione di euro. Da evidenziare che, mentre per l'affidamento di lavori fino a 500mila euro le imprese invitate (iscritte in un apposito elenco regionale) sono cinque, per un importo superiore, fino appunto a  un milione di euro, le imprese da invitare dovranno essere dieci.
Dopo l'illustrazione dell'atto da parte del presidente della Seconda Commissione, Gianfranco Chiacchieroni, soddisfazione è stata espressa dall'assessore regionale in materia, Stefano Vinti che ha definito “innovative ed importanti” le modifiche alla legge.

GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Relatore unico) ha ricordato che “successivamente all’entrata in vigore della legge regionale '3/2010' (“Disciplina regionale dei lavori pubblici e norme in materia di regolarità contributiva per i lavori pubblici”), si sono evidenziate alcune problematiche che rendono necessario apportare modificazioni alla stessa legge. Una di esse è stata sollevata dalle associazioni di categoria degli archeologi e verte sulle prestazioni professionali di loro competenza. Attualmente, nell'Elenco regionale dei professionisti da invitare alle procedure negoziate per l’affidamento di servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria di importo inferiore a centomila euro non figurano gli archeologi, da qui la loro richiesta di inserimento nell’Elenco regionale delle tipologie di servizi che tali professionisti sono chiamati ad espletare.  Del resto è già obbligatoria, per legge, la 'Verifica preventiva dell’interesse archeologico'. Ed in  Umbria è assai frequente il ritrovamento di reperti archeologici nel corso delle attività connesse all’esecuzione dei lavori pubblici. Per questo si rende necessaria, da parte dei soggetti aggiudicatari del territorio, una particolare attenzione agli aspetti legati a tutti i livelli progressivi di approfondimento dell’indagine archeologica. Viene stabilito quindi che i soggetti aggiudicatari del territorio utilizzino le stesse modalità di espletamento della verifica preventiva dell’interesse archeologico previste dalla normativa statale. Vengono tuttavia previste alcune fattispecie di interventi per i quali, in ragione della natura, è possibile prescindere dall’espletamento della verifica preventiva.
Altra problematica affrontata con il presente disegno di legge è quella relativa all’utilizzo dell’Elenco regionale delle imprese da invitare alle procedure negoziate per l'affidamento di lavori pubblici di importo inferiore a cinquecentomila euro, già previsto dalla legge regionale '3/2010' (Elenco attualmente in fase di realizzazione). La disposizione è finalizzata a semplificare l’attività di tutti i soggetti che intervengono nella realizzazione del lavoro o dell’opera pubblica, predisponendo un elenco regionale di imprese qualificate di cui si possono avvalere anche tutti i soggetti aggiudicatari del territorio. La modifica in questione prevede la possibilità di affidare con procedura negoziata, con invito rivolto, in questo caso a minimo dieci imprese, i lavori di importo complessivo inferiore a un milione di euro”.

STEFANO VINTI (Assessore regionale Lavori pubblici): “L'introduzione dell'analisi preventiva archeologica sulle opere pubbliche è una normativa innovativa, si tratta di uno strumento preventivo e di grande aiuto per il committente pubblico e per il progettista, come pure importantissimo è l'inserimento di un archeologo nell'elenco regionale dei professionisti. Di grande rilevanza è poi l'innalzamento a un milione di euro delle procedure negoziate per l'affidamento delle opere pubbliche. Una iniziativa che contribuirà non poco a semplificare e velocizzare i lavori”. AS/


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