LEGGE ELETTORALE (1): PRESENTATA IN COMMISSIONE STATUTO LA PROPOSTA DI "PROGETTO DEI TERRITORI" APPROVATA DAL COMUNE DI GUBBIO – DOPPIO TURNO, 10 COLLEGI UNINOMINALI E 10 CON IL PROPORZIONALE
I delegati del comitato "Progetto dei territori" hanno presentato questa mattina in Commissione Statuto la proposta di legge elaborata dal comitato stesso e votata dal Consiglio comunale di Gubbio. L'iniziativa legislativa, che inizia così il suo iter formale, prevede il doppio turno (se nessuna coalizione arriva al 37 per cento) e la creazione di 10 collegi uninominali affiancati da altrettanti da assegnare con criterio proporzionale.
(Acs) Perugia, 13 gennaio 2015 – Con la presentazione da parte dei delegati di “Progetto dei territori” è iniziato questa mattina in Commissione Statuto l'iter formale della proposta di legge elettorale regionale già approvata dal Consiglio comunale di Gubbio. Intervenendo ai lavori della Commissione speciale dell'Assemblea legislativa presieduta da Andrea Smacchi, Michele Ricciardi e Stefano Moretti hanno spiegato che i contenuti della proposta di legge, mettendo particolarmente in evidenza la necessità di coinvolgere i territori, anche marginali, garantendo loro un'adeguata rappresentanza all'interno di una Assemblea legislativa che altrimenti rischia di contare solo su consiglieri eletti a Perugia e Terni, a danno della democrazia e della partecipazione al voto dei cittadini, “i due terzi circa degli umbri”, che non risiedono nelle due città capoluogo.
Ricciardi e Moretti hanno spiegato che la proposta di legge elettorale di “Progetto dei territori” rappresenta un “accettabile compromesso” e mira a “garantire la governabilità, allargare la partecipazione alle liste che vogliano concorrere all’amministrazione dell’Umbria e rimettere in mano ai cittadini il potere di scegliere i propri rappresentanti. Tutto ciò per sventare il pericolo che la bozza di legge regionale ipotizzata dal Pd, con un solo collegio elettorale, impedisca alle aree dell'Umbria più marginali o meno forti politicamente di eleggere propri rappresentanti in Consiglio regionale”.
Viene previsto il DOPPIO TURNO, con un premio di maggioranza che andrà allo schieramento che raggiunge la soglia del 37 percento sino alla concorrenza di undici consiglieri. Se nessuna lista o coalizione lo raggiunge si va al secondo turno. I 20 collegi saranno ripartiti a metà tra sistema uninominale (10), “per dare voce ai territori, spronando i partiti a candidare persone che abbiano riscontro e credito nella zona di appartenenza” (collegi di ampiezza compresa tra 75mila e 100mila abitanti) e sistema proporzionale (10) con collegio regionale unico. Per la presentazione delle liste dovranno essere raccolte tra 1500 e 2000 firme. Nelle liste ogni genere dovrà essere rappresentato al 50 per cento e non ci sono posti riservati per nessuno, nemmeno per il candidato presidente che arriva dopo il vincitore, il quale risulterà eletto soltanto se candidato anche nella quota proporzionale e prende più voti degli altri candidati consiglieri. TB/RED/MP