AUR: “CARNIERI RINUNCIA AGLI EMOLUMENTI DA PRESIDENTE, MANTENENDO IL VITALIZIO REGIONALE” - PER LIGNANI MARCHESANI (FDI) “UN ATTO DOVUTO. MA IL SUO ESEMPIO VENGA CONSIDERATO NEL PROSSIMO FUTURO”
Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale di Fratelli d'Italia, interviene in merito alla decisione del presidente dell'Aur di rinunciare ai relativi emolumenti. Per Lignani la scelta di Claudio Carnieri è soltanto la conseguenza dell'emendamento alla legge “29/2014” da lui stesso presentato e mirato proprio a vietare il cumulo tra vitalizi regionali ed emolumenti per la direzione di agenzie regionali.
(Acs) Perugia, 8 gennaio 2015 - “La rinuncia di Claudio Carnieri agli emolumenti derivanti dal suo incarico di presidente dell'Agenzia Umbria Ricerche (Aur) è stata letta da molti come un atto di grande valore etico. Questa, in realtà, non è che la conseguenza di un decisivo emendamento che il sottoscritto ha presentato nel corso della discussione di quella che è poi divenuta l’attuale legge regionale '29/2014' (pubblicata sul Bollettino Ufficiale lo scorso 30 dicembre), che prescrive il divieto di cumulo tra vitalizi regionali ed emolumenti per la direzione di agenzie regionali come l’Aur”. Lo sottolinea il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia).
“Dunque il professor Carnieri, che ricordiamo essere stato presidente della Giunta regionale, rinuncia a quanto previsto – spiega - perché continuerà comunque a ricevere il vitalizio da ex consigliere regionale. Il tutto, tra l’altro, a soli quattro mesi dal termine della attuale legislatura. In tempi di gravi ristrettezze economiche per i 'semplici' cittadini umbri, dunque, il professor Carnieri ha fatto semplicemente il suo dovere (cosa peraltro sconosciuta all’onorevole Capanna in situazione simile) - e non un atto al limite dell’eroico, come alcuni esponenti della maggioranza si sono subito affrettati a dipingerlo. Auspichiamo anzi – conclude Lignani - che nei programmi elettorali di tutti i partiti per le prossime elezioni regionali ci sia un punto in cui gli eletti che godranno di vitalizio si impegnino a mettersi a disposizione, una volta terminato il loro mandato, per incarichi nelle agenzie regionali (che saranno, in quel caso ed ope legis, gratuiti), ottenendo il doppio obiettivo di contribuire a risparmi per le casse regionali ed a mettere a disposizione della comunità la loro pluriennale esperienza amministrativa e legislativa”. RED/mp