CENTRALE ENEL BASTARDO: “SUPERARE OGNI IPOTESI DI COMBUSTIONE, MOZIONE REGIONALE DEL 2007 ESCLUDEVA BIOMASSE” - DOTTORINI (IDV) “AVANTI CON GREEN ECONOMY ED ECCELLENZE AGROALIMENTARI”
Il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), intervenendo in merito alla Centrale Enel di Bastardo, invita il Comune di Gualdo Cattaneo e la Regione Umbria a “fissare paletti che escludano tassativamente qualsiasi forma di combustione”. E nel ricordare che nel 2007 il Consiglio regionale approvò una mozione che escludeva la riconversione a biomasse della Centrale, Dottorini auspica la messa a punto di progetti di green economy e di promozione di un territorio vocato all'eccellenza agroalimentare.
(Acs) Perugia, 19 dicembre 2014 - “È fondamentale che le istituzioni facciano sentire la propria voce sul futuro della centrale di Bastardo (Gualdo Cattaneo) dando ad Enel un'indicazione chiara e decisa: occorre garantire il superamento di ogni ipotesi di combustione”. Così Oliviero Dottorini (Idv) commenta le vicende che riguardano “il futuro della centrale, oggetto di una partecipata assemblea che si è svolta a Ponte di Ferro e che ha visto la partecipazione del Sindaco, dell'assessore comunale all'ambiente e di numerosi cittadini”.
“Dopo le tante e fantasiose ipotesi sul futuro della centrale, che si sono susseguite negli anni - spiega Dottorini, che nella nota ricorda il suo ruolo di presidente dell'associazione 'Per un'Umbria Migliore' - è necessario iniziare a ragionare su proposte sostenibili che siano davvero in grado di coniugare la necessità di mantenere i posti di lavoro, con progetti di green economy e di promozione di un territorio vocato all'eccellenza agroalimentare. Si dice che Enel entro febbraio metterà in campo il progetto di rilancio dell'area. È fondamentale – continua - che qualunque scelta venga condivisa con i cittadini, che per troppi anni hanno visto completamente sottovalutate le proprie opinioni, ed è fondamentale che Comune e Regione non rimangano passivi ad attendere le decisioni di Enel, ma svolgano un ruolo attivo, fissando paletti ben precisi che escludano tassativamente qualsiasi forma di combustione”.
Dottorini rimarca che, “quello di Gualdo Cattaneo è un territorio che ha già dato troppo in termini di inquinamento, disagi e forse anche in termini sanitari. Non va inoltre dimenticato che l'area della centrale è lontana dalle principali vie di comunicazione, che l'impianto attuale è vecchio ed obsoleto e rappresenta ormai un pezzo di archeologia industriale che necessita di una riconversione verso attività più coerenti con la vocazione turistica e agroalimentare del territorio. Il Consiglio regionale – ricorda - nel 2007 approvò una mozione, che mi vede come proponente, in cui è previsto in maniera esplicita che non si possa riconvertire la centrale di Bastardo a biomasse e inoltre che non vi si possano bruciare rifiuti o altro materiale inquinante ulteriore rispetto a quello già in uso. Da lì si riparte. Le istituzioni – conclude Dottorini - devono far sentire ad Enel la propria voce e battersi a fianco dei cittadini perché la centrale diventi il fiore all'occhiello per la nostra regione, l'esempio di un modo nuovo di produzioni in armonia con il territorio”. RED/as