Regione Umbria - Assemblea legislativa


TERZA COMMISSIONE: APPROVATO IL PIANO PER IL DIMENSIONAMENTO SCOLASTICO E L'OFFERTA FORMATIVA – VIA LIBERA PER L'ALBERGHIERO A GUBBIO, CANCELLATI GLI ACCORPAMENTI SU TERNI

In sintesi

La Terza commissione ha approvato a maggioranza, con due astensioni (Valentino e Nevi di FI), il Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per l'anno 2015-2016. Sì all'indirizzo alberghiero per Gubbio, cancellati gli accorpamenti per la rete scolastica ternana e proposta di risoluzione per garantire il regolare percorso scolastico degli alunni della scuola Montessori. Autonomia scolastica per San Venanzo, che non può essere accorpato a Marsciano causa l'appartenenza a due diverse province.

(Acs) Perugia, 17 dicembre 2014 – La Terza commissione ha approvato a maggioranza, con le sole astensioni dei consiglieri di Forza Italia Raffaele Nevi e Rocco Valentino, il Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica per l'anno 2015-2016. Rispetto all'atto di Giunta, alcuni emendamenti hanno apportato modifiche significative al testo: la Commissione ha dato via libera all'istituzione di un indirizzo alberghiero per l'Istituto “Cassata-Gattapone” di Gubbio, grazie a un emendamento presentato dal consigliere Orfeo Goracci (Comunista umbro) e votato anche da Smacchi e Galanello (Pd), Valentino e Nevi (FI), contrari Buconi (Psi), Dottorini (Idv) e Cintioli (Pd); all'unanimità è stato deciso di cancellare i previsti acorpamenti su Terni, grazie all'emendamento presentato dai consiglieri Stufara (Prc), Galanello (Pd) e Nevi (FI); pure all'unanimità è stata accolta la proposta di risoluzione presentata dai consiglieri Nevi (FI), Stufara (Prc) e Zaffini (FDI) che impegna la Giunta a insediare un tavolo di confronto per garantire il regolare percorso scolastico degli alunni della scuola Montessori.

Altra modifica rilevante, approvata all'unanimità, quella innestata dall'emendamento a firma Stufara – Galanello per assegnare l'autonomia scolastica alla scuola di San Venanzo, che si trova nel territorio provinciale di Terni e non avrebbe potuto essere unita a Marsciano, come richiesto, per problemi relativi alle liste provinciali di assegnazione degli insegnanti e della dirigenza. Con un altro emendamento, approvato a maggioranza (favorevoli Galanello e Smacchi, Nevi e Valentino, contrari Buconi, Cintioli e Dottorini), l'Istituto “Maiorana” di Orvieto (che comprende anche il liceo scientifico) ha ottenuto l'assegnazione non di un nuovo indirizzo ma di una articolazione specialistica per “amministrazione e financial marketing”, che va ad arricchire l'offerta formativa del plesso orvietano, grazie all'emendamento a firma Galanello. Non accolto, invece, un emendamento presentato dal consigliere Massimo Monni (Up-Ncd) e votato solo da Nevi e Valentino, che prevedeva di mantenere le due autonomie degli Istituti “De Gasperi” e “Battaglia”, entrambi di Norcia, con quest'ultimo integrato dai ragazzi del liceo scientifico “Marconi” di Foligno frequentanti il plesso di Cascia, per arrivare a superare il limite minimo di 400 alunni per le scuole montane. Non essendo stato approvato la programmazione resta quella prevista dalla Giunta: si farà un unico Istituto omnicomprensivo a Norcia, composto dal “De Gasperi” e dall'Istituto di istruzione superiore “R. Battaglia”, mentre il plesso di Cascia del liceo scientifico “Marconi” resta a Foligno.

L'AUDIZIONE. In mattinata si svolta una lunga audizione sul Piano, alla quale hanno preso parte i dirigenti degli istituti scolastici interessati ai mutamenti previsti dalla Giunta su indicazione dei Comuni e delle Province, rappresentanti degli enti che hanno partecipato, con le loro deliberazioni, alla stesura del Piano regionale dell'offerta formativa e della programmazione della rete scolastica, dirigenti sindacali e associazioni di genitori. Nel particolare è apparsa complessa la situazione degli Istituti ternani che dovevano essere accorpati, con le proteste del “Brin” per il paventato smembramento e le attese dei genitori della Montessori, tutelate adesso da una specifica proposta di risoluzione. Gli istituti alberghieri di Assisi, Città di Castello e Spoleto hanno invece fatto presente che la concessione di un analogo indirizzo a Gubbio contrasta con le linee di indirizzo dettate dalla Giunta e non chiarisce la copertura finanziaria di tale istituzione, posto che il Comune di Gubbio, rappresentato stamani dal sindaco Stirati, ha risolto il problema dei locali e delle strutture necessarie mettendo a disposizione il Centro Servizi Santo Spirito. PG/


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