ALTA VELOCITÀ: “IN UMBRIA GRANDI MANOVRE PER UNA GRANDE INCOMPIUTA” - NOTA DI GORACCI (CU)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro) critica l'atteggiamento della Giunta sull'Alta velocità che portano a “grandi manovre per una grande incompiuta”. Per Goracci, che chiede attenzione per la variante della Orte-Falconara, l'alta velocità dovrebbe contribuire “a far uscire dall'isolamento tutti i territori umbri, in maniera particolare quelli da sempre esclusi dalle grandi direttrici viarie come il quadrante di nord-est, quello più penalizzato da una crisi economica devastante”.
(Acs) Perugia, 9 dicembre 2014 – “L'insediamento del tavolo tecnico interregionale per la definizione dell'insediamento, in Umbria, della nuova stazione Medioetruria di treni ad alta velocità, organizzato con l'attiva partecipazione degli Atenei di Perugia, Siena e Firenze e di Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), pone diversi interrogativi e preoccupazioni, che non possono non essere evidenziati da chi, come il sottoscritto, ha sempre sostenuto l'idea di un'alta velocità che contribuisse a far uscire dall'isolamento tutti i territori umbri, in maniera particolare quelli da sempre esclusi dalle grandi, strategiche direttrici viarie”. È quanto dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista Umbro).
“Nessuna ostilità preconcetta all'idea della Medioetruria – spiega Goracci - ma resta il fatto che, qualora venisse realizzata, essa apporterebbe i principali benefici ad una parte dell'Umbria, quella sud-ovest, mentre il quadrante di nord-est, quello più penalizzato da una crisi economica devastante e ben lungi dal mostrare i segni della fine, resterebbe avviluppato nella maglia sempre più soffocante della marginalità. La Regione non ha detto ancora una parola chiara e risolutiva sulla necessità di progettare una tratta ad alta velocità che coinvolga, oltre al folignate e a punti strategici del perugino, anche i territori dell'Assisano e dell'Eugubino-Gualdese, da sempre contraddistinti, in particolar modo i secondi, da un isolamento sempre più pregiudicante lo sviluppo e l'avvenire delle popolazioni interessate”.
Per Goracci “la variante della Orte-Falconara, che ho sostenuto e continuo a sostenere in quasi totale solitudine in Consiglio, scontando boicottaggi, atteggiamenti dilatori, pressapochismi liquidatori assai diffusi, seguita a vegetare nel carnet degli intendimenti della Giunta. Ad oggi, su questo fronte, si possono registrare, da parte dell'assessore Rometti e della Giunta, solo generici impegni di approfondimento, non corroborati minimamente da fatti concreti. A ciò si aggiungono, elementi di gravità per me rilevante, le furbatine e le ipocrisie di alcuni colleghi del territorio che si pronunciano favorevolmente sulla variante ai convegni dell'ultimo treno, salvo poi sostenere tesi e posizioni diametralmente opposte in maggioranza, in Consiglio e in Commissione. Ma questa non è una novità. Se si continua con tale atteggiamento, il cammino dell'alta velocità in Umbria sarà di certo simile a quello di una grande incompiuta, priva di una conclusione soddisfacente e appagante per tutti”.
“Per questo – conclude Goracci - continuo a chiedere con forza, per il tempo che rimane, ma soprattutto per l'avvenire, che dentro al tavolo tecnico e in maniera prioritaria nelle stanze dei bottoni, si proceda ad uno studio comparato che prenda in considerazione, per quanto riguarda la Orte-Falconara, anche l'ipotesi della variante, in maniera tale da sostanziare con impegni reali, concreti e fattibili scelte vitali per l'avvenire della comunità umbra. Scelte che, altrimenti, resterebbero confinate nel limbo dell'incompiutezza, della parzialità, del non rispetto per porzioni di territorio che non possono essere certo classificate di serie B”. RED/dmb