SVILUPPUMBRIA: “COSTI RIDOTTI E MAGGIORI SERVIZI” - AUDIZIONE DEL DIRETTORE AGOSTINI AL COMITATO DI MONITORAGGIO
Audizione del direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini, da parte del Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'amministrazione regionale, presieduto da Maria Rosi, per conoscere la situazione economica dell'agenzia. “Nella nuova Sviluppumbria – ha riferito il direttore - è in atto una riduzione dei costi accompagnata da un incremento dei servizi”. L'agenzia presenterà alcuni dati economici venerdì prossimo, 12 dicembre, in una iniziativa pubblica alla presenza della presidente Marini.
(Acs) Perugia, 5 dicembre 2014 – “Siamo impegnati nel risanamento dell'Agenzia e nella costruzione della nuova Sviluppumbria, sulla base di quanto deciso dalla Regione. In questo momento siamo in fase di preconsuntivo e posso anticipare che i dati economici di quest'anno saranno positivi. Li presenteremo venerdì prossimo, 12 dicembre, con una iniziativa pubblica”: lo ha detto il direttore generale di Sviluppumbria, Mauro Agostini, ai membri del Comitato per il monitoraggio e la vigilanza sull'amministrazione regionale, presieduto da Maria Rosi (FI), che ha richiesto un incontro per conoscere la situazione economica dell'Agenzia regionale.
Il direttore ha spiegato ai consiglieri regionali che con la nuova Sviluppumbria è stata messa in atto una riduzione complessiva dei costi della società, intorno al 30 per cento, e che “unitamente alla riduzione dei costi di gestione c'è un incremento dei servizi, con una struttura profondamente mutata e che includerà anche Umbria Innovazione, con una ulteriore riduzione di costi gestionali”.
Prima ancora delle domande dei commissari, il direttore ha riferito sui 90mila euro conferiti a Sviluppumbria con l'ultimo assestamento di bilancio approvato dall'Aula di Palazzo Cesaroni: “Non si tratta di risorse aggiuntive, erano già previsti”.
Andrea Smacchi (Pd) ha posto l'accento sulla promozione integrata del turismo: “Viene da chiedersi chi ha il compito di promuovere adeguatamente l'Umbria? Il turismo è divenuto fondamentale per l'economia di questa regione – ha detto Smacchi – ma siamo in presenza di una serie di attori, tra Fondazioni e Agenzie, che non sembrano coordinati a dovere. C'è poi un aeroporto che pare non lavori per l'Umbria, visto che il direttore della Sase ha detto che molte persone arrivano con i voli in Umbria ma sono diretti in Toscana”.
Il direttore di Sviluppumbria ha confermato che “ci sono problemi di coordinamento dei vari attori, che sono pubblici e privati, serve una semplificazione. Bisogna selezionare gli obiettivi – ha aggiunto – concentrare gli sforzi su poche aree del mondo e soprattutto dare continuità alle azioni, non servono visite mordi e fuggi, ma fare missioni e ospitarne. Quella in Sudafrica, ad esempio, è stata molto importante per Regione, Agenzie, Confindustria, Camere di commercio e imprese. Sull'aeroporto posso dire che oggi abbiamo una struttura che consente il traffico di qualsiasi tipo di aereo, con 220mila passeggeri l'anno. Occorre fare uno sforzo graduale per arrivare a 300mila, la soglia minima di uno scalo importante, ma è chiaro che la Regione non può fare anche da tour operator”.
Il consigliere Gianluca Cirignoni (Up-Ncd), che aveva espressamente richiesto l'audizione di Sviluppumbria, ha chiesto conto della voce relativa alle consulenze esterne e sui finanziamenti per i programmi su estero, in particolare quello sul Brasile, prorogato al 2015. Il direttore ha risposto che “non vi sono consulenze esterne ed è il Ministero per gli affari esteri che sostiene la cooperazione in Brasile, da cui stiamo traendo rapporti commerciali. Tutti i rapporti e le collaborazioni sono pagati dal Mae – ha chiarito Agostini – quindi si tratta di risorse aggiuntive dovute a fondi ministeriali”.
La presidente del Comitato di monitoraggio, Maria Rosi (FI), ha ribadito la necessità di “fare sistema, non soltanto per la promozione della cultura ma per dare nuovo impulso alle ricchezze della nostra terra. Dobbiamo saper coordinare gli sforzi per sfruttare le grandi potenzialità del lago Trasimeno – ha detto – e venire incontro alle richieste particolareggiate che arrivano per esempio dal turismo olandese, che sempre più scopre e ricerca l'Umbria dei borghi, ma anche tutta la filiera artigianale può portare a grandi risultati partendo dalle piccole cose di cui l'Umbria dispone”. PG/