POLITICA: “LA GIUNTA È GIÀ IN CAMPAGNA ELETTORALE CON ASSUNZIONI DI FINE LEGISLATURA” - NOTA DI MONNI (UP-NCD)
Il consigliere regionale Massimo Monni (Umbria popolare-Nuovo centrodestra) denuncia che la Giunta di Palazzo Donini “sembra essere in piena campagna elettorale sfornando delibere di assunzione di fine legislatura” visto che ha pubblicato l'avviso per due collaborazioni esterne. Per Monni si tratta di un “raid della vecchia politica clientelare di sinistra fatto per la solita distribuzione di poltrone ad amici degli amici”.
(Acs) Perugia, 14 novembre 2014 – “Mancano circa sei mesi alla prossima tornata elettorale, ma la Giunta di Palazzo Donini sembra essere in piena campagna sfornando delibere di assunzione di fine legislatura”. È quanto dichiara Massimo Monni, consigliere regionale di Umbria popolare-Nuovo centrodestra.
“Risale al 3 novembre scorso – prosegue Monni - l'ultima determinazione dirigenziale, la numero 8972, avente come oggetto 'Avviso pubblico di valutazione comparativa per il conferimento di 2 incarichi di collaborazione coordinata e continuativa a supporto del Sevizio programmazione nell'area dell'inclusione sociale, economia sociale e terzo settore'. Nella determina si evidenzia che, effettuata la verifica di disponibilità di risorse interne e non essendo pervenuto alcun riscontro positivo nel termine previsto, è possibile procedere alla pubblicazione dell'avviso citato per il conferimento degli incarichi di collaborazione esterna in oggetto”.
“In parole povere – spiega Monni - all'interno della Regione nessun dipendente è in grado di svolgere le mansioni richieste e quindi bisogna attingere per forza maggiore all'esterno, con altrettante collaborazioni e naturalmente altrettante spese. Peccato che alla Regione, e quindi a tutta la cittadinanza, queste assunzioni costeranno circa 135mila euro per il primo incarico e 89mila euro per il secondo incarico, da spalmare nel triennio 2015-2016-2017. Insomma, non male per un periodo di 'vacche magre' come quello che stiamo vivendo”.
“Inoltre – dice il consigliere regionale - le perplessità si acuiscono ancora di più se si vanno a spulciare i requisiti. Infatti per il primo incarico, il diploma di laurea deve essere solo ed esclusivamente in scienze politiche o lettere e filosofia: perché no giurisprudenza o qualsiasi altro diploma? Inoltre il cerchio si restringe ancora, in quanto i candidati dovranno avere un'esperienza lavorativa triennale presso soggetti pubblici o privati nelle materie oggetto dell'incarico. Per il secondo incarico il diploma di laurea è quello in psicologia con abilitazione all'esercizio della professione di psicologo almeno biennale. Anche in questo caso perché non si fa riferimento anche agli assistenti sociali, ad esempio, oppure ai laureati in sociologia o pedagogia?”.
“Insomma – conclude Monni - non può non saltare all'occhio il campo estremamente specifico e fin troppo restrittivo per una selezione pubblica. Di conseguenza appare come un raid della vecchia politica clientelare di sinistra fatto a fine legislatura per la solita distribuzione di poltrone ad amici degli amici”. RED/dmb