REFERENDUM: NO A SVOLGIMENTO SOLO IN PERIODO DI ELEZIONI REGIONALI E AMMINISTRATIVE PER OLTRE IL 50% DEI COMUNI – SÌ DELLA I COMMISSIONE ALLA PROPOSTA DOTTORINI E AD EMENDAMENTO LIGNANI MARCHESANI
(Acs) Perugia, 12 novembre 2014 – “Svolgimento di referendum in ogni periodo dell'anno esclusi quelli (sei mesi prima e dopo) in cui sono indette elezioni regionali o amministrative (comunali) che interessino oltre il 50 per cento dei Comuni umbri”. È questa la modifica alla legge regionale '14/2010' (Disciplina degli istituti di partecipazione alle funzioni delle istituzioni regionali) approvata oggi, con voto unanime, dalla Prima Commissione e proposta, nella prima parte dallo stesso presidente della Commissione, Oliviero Dottorini (Idv) e per l'altra, attraverso un emendamento, da Andrea Lignani Marchesani (FdI) sottoscritto poi da tutti i commissari.
Dottorini ha spiegato come la sua iniziativa "va a sanare un vulnus democratico evidente e non più tollerabile". "È stata la stessa Commissione di Garanzia statutaria - ha spiegato Dottorini - a evidenziare l'incoerenza dell'attuale normativa con lo Statuto regionale. Un diritto inesigibile è un diritto negato e da questo punto di vista la legge attuale è quanto meno contraddittoria in quanto rende indisponibile un diritto sancito dallo stesso Statuto regionale, vale a dire la possibilità di svolgere un referendum abrogativo. Credo che questo sia inammissibile. Con la proposta approvata oggi in Commissione ripariamo a una stortura normativa e rendiamo possibile la reale e non fittizia la partecipazione dei cittadini alla vita politica della nostra regione". AS/