VERTENZA AST: “LA TRATTATIVA CHE NON SI È MAI MOSSA DAI CONTENUTI DEL PIANO INIZIALE” - DE SIO (FDI) CRITICO VERSO LE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO DELRIO
Il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fratelli d'Italia) critica le dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario Graziano Delrio in merito alla vertenza Ast. Per De Sio si tratta di parole “inopportune e stupide che suonano come una presa in giro nei confronti di lavoratori sindacati e istituzioni”.
(Acs) Perugia, 11 novembre 2014 - “Da domani lo chiameremo sottosegretario 'Delirio', visto l'evolversi certamente non positivo della vicenda Ast che, fino ad ora, ripropone pedissequamente un inesistente piano industriale, identico a quello presentato mesi fa senza nessuna prospettiva di rilancio, sviluppo e futuro dello stabilimento ternano”. Così Alfredo De Sio consigliere regionale di Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale commenta “i contenuti finora emersi dall'incontro in corso tra le parti al ministero dello sviluppo economico, sospeso ieri in tarda serata e rinviato alla giornata odierna”.
“La sicurezza di un buon Piano industriale sbandierata nei giorni scorsi - riprende il consigliere regionale - è tutta nella fantasia delle dichiarazioni rilasciate dal sottosegretario Delrio che, al pari di Renzi, non solo non ha compreso la portata enorme della vertenza in corso ma si lascia andare a dichiarazioni inopportune e stupide che suonano come una presa in giro nei confronti di lavoratori sindacati e istituzioni. Esuberi, salari, investimenti e prospettive presentate al Mise, sono solo il viatico della condanna a morte delle acciaierie di Terni, in un ottica miope che vede il Governo nazionale assolvere il solo ruolo di ventriloquo della multinazionale. Nella drammaticità evidente e comprensibile di lavoratori e famiglie – continua - il Governo si appiattisce su pseudo politiche di riduzione del danno che servono solo a certificare l'obiettivo di lasciare l'Ast al suo destino”.
“Un atteggiamento questo - ricorda l'esponente di Alleanza Nazionale - che si percepiva anche a Bruxelles nei giorni scorsi dove insieme alla 'politica della pacca sulla spalla' è andato in onda lo psicodramma di un Paese 'eunuco', incapace di difendere il suo ruolo di potenza industriale e soprattutto balbettante nei confronti di quell'Unione europea che, dopo aver causato gran parte degli attuali problemi, deve essere disturbata il meno possibile. Oggi si ricomincia con la speranza di trovare uno spiraglio in una trattativa che non si è mai mossa dai contenuti del Piano iniziale e con effetti sull'indotto che cominciano a fare terra bruciata, come nel caso Ilserv. Chissà - conclude De Sio - se per il sottosegretario Delrio anche questa è una bella notizia”. RED/mp