Regione Umbria - Assemblea legislativa


BANCO DELLA TERRA: "GIUNTA BATTA UN COLPO E DICA SE VUOLE BOICOTTARE LA LEGGE. NOI PRONTI AD AZIONI ECLATANTI” - DOTTORINI (IDV): “BUROCRAZIA LENTA SU PROVVEDIMENTO DI ALTO VALORE ETICO E ECONOMICO”

In sintesi

La legge sul Banco della terra, nata con l'obiettivo di incrociare l'esigenza di salvaguardia e recupero dei numerosi terreni e immobili agricoli, sia pubblici che privati, che attualmente non sono utilizzati o abbandonati, dando opportunità lavorative e imprenditoriali a giovani agricoltori che incontrano difficoltà nell'avviare la propria attività, manca ancora di un regolamento attuativo: il consigliere Oliviero Dottorini (Idv), primo firmatario della legge approvata sette mesi fa, accusa “la lentezza e l'inefficienza della burocrazia” e minaccia “azioni eclatanti”.

(Acs) Perugia, 6 novembre 2014 - “E' inconcepibile che a 7 mesi dall'approvazione della legge sul Banco della Terra non si sia ancora riusciti a renderla operativa. La legge parlava di novanta giorni per l'emanazione del regolamento, ma ad oggi ancora non c'è traccia di questo atto indispensabile per rendere operativo il provvedimento. E' vergognoso che in un momento di grave crisi economica come quello che stiamo attraversando, si riesca a tergiversare ancora nel dare le gambe ad una legge che potrebbe essere un importante strumento a favore dell'occupazione e dello sviluppo del settore agricolo". Così il consigliere regionale Oliviero Dottorini (Idv), primo firmatario della legge concernente le "Disposizioni per favorire l'accesso dei giovani all'agricoltura e contenere il consumo di suoli agricoli" emanata il 5 Aprile scorso, ma in attesa di regolamento attuativo.

“La proposta di regolamento - spiega Dottorini - è stata preadottata dalla Giunta a fine luglio ed è poi passata all'approvazione del Cal, ma da allora se ne sono perse le tracce. Sembra che il testo sia attualmente incagliato presso l'ufficio legislativo della Giunta. A questo punto è utile capire se c'è realmente la volontà di dare gambe a questa legge che potrebbe consentire di valorizzare terreni e beni inutilizzati o abbandonati e che in tanti attendono come possibilità di costruirsi una prospettiva occupazionale, o se al contrario c'è la volontà di boicottarla. Una cosa è certa: non lasceremo nelle mani di apparati burocratici lenti e inefficienti il destino di un provvedimento dall'alto valore etico ed economico. Se alle difficoltà oggettive di elaborare un regolamento su una materia complessa, si aggiunge una evidente trascuratezza nel cogliere l’importanza di questo provvedimento, diventa chiaro il perché ci sono regioni partite più tardi rispetto all'Umbria, in cui si è già provveduto all'assegnazione dei terreni, mentre qui stiamo ancora fermi al palo e con una proposta incompleta e in parte da rivedere”.

“Quella sulla terra ai giovani agricoltori – continua Dottorini – è una legge all'avanguardia a livello nazionale, che valorizza le risorse abbandonate e contribuisce a garantire occupazione alle fasce più deboli del nostro tessuto sociale. Si tratta di un provvedimento che è nato con l'obiettivo di incrociare l'esigenza di salvaguardia e recupero dei numerosi terreni e immobili agricoli, sia pubblici che privati, che attualmente non sono utilizzati o abbandonati, con quella di offrire opportunità lavorative e imprenditoriali al grande numero di giovani agricoltori che incontrano difficoltà spesso insormontabili nell'avviare la propria attività. E' necessario – conclude - che la Giunta chiarisca una volta per tutte le proprie intenzioni. Questa legge ha giustamente suscitato grandi aspettative da parte di cittadini che continuano ad attendere l'emanazione dei primi bandi per l'assegnazione dei terreni. Noi siamo al loro fianco e continueremo a farci sentire, pronti anche ad azioni eclatanti”. RED/pg


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