ALBERGHIERO GUBBIO: “NON CALI L'ATTENZIONE E SI DIANO LE RISPOSTE CHE LA CITTÀ E L'INTERO TERRITORIO ESIGONO” - NOTA DI GORACCI (CU)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) continua a sostenere la giustezza dell'istituzione di un indirizzo scolastico alberghiero a Gubbio, ravvisando ora anche il parere favorevole del sindaco Stirati e di altri esponenti della maggioranza, e in presenza di un progetto organico ora presentato dall'Istituto proponente.
(Acs) Perugia, 6 novembre 2014 - “Dopo l'assordante silenzio seguito alla chiusura dell'assessore Casciari sull'istituzione a Gubbio di un indirizzo scolastico alberghiero in risposta all'interrogazione presentata in Aula dal sottoscritto, anche il sindaco Stirati e alcuni esponenti della sua maggioranza hanno fatto sentire la loro voce sull'esigenza di istituire l'alberghiero a Gubbio. Bisognerebbe che all'interno della 'casa madre' del PD, nelle sue varie anime, si interloquisse di più e meglio onde avere una linea comune almeno su questioni che riguardano l'avvenire della città e che debbono esulare da qualsiasi battaglia correntizia”. Lo sostiene il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro).
“Ricordo – spiega il consigliere - due elementi fondamentali, di cui chi si appresta a prendere decisioni deve tenere conto: in primo luogo, in quest'anno di 'fronte aperto', il mondo della scuola eugubino non è stato con le mani in mano, tutt'altro. Una delle argomentazioni con le quali si bocciò la proposta dell'alberghiero a Gubbio l'anno scorso fu quella della mancanza di un progetto organico e di locali disponibili (strana e anomala obiezione, viste le esperienze compiute in altri luoghi d'Italia). Ebbene, l'istituto proponente quel progetto organico lo ha elaborato, messo nero su bianco e reso disponibile a chiunque voglia leggerlo e approfondirlo. In secondo luogo – continua - quella dell'alberghiero non è certo la solita 'litania' su Gubbio da parte di Goracci, che lungi dall'intonare cori da prèfica ha sempre e solo sottoposto alla governatrice e alla Giunta tutta problemi, esigenze, urgenze di una realtà che conosce come pochi (senza nessuna falsa modestia). Il sottoscritto, da questo punto di vista, per sua fortuna, ha avuto sempre il privilegio di parlare senza fare il 'badante' di sindaci che hanno provocato autentici disastri e senza far finta di dire cose nette a Gubbio, per poi, passato il Tevere, adeguarsi a quello che il Pd afferma e vuole. Ci sono sempre in ballo, per qualcuno, candidature, spazi e ruoli politici, mentre per me esiste solo e soltanto, finché ricoprirò il mio ruolo, l'interesse della comunità”.
Goracci ricorda anche le promesse “ampiamente dispensate e disattese”, come “l'impegno ad aprire processi partecipativi propedeutici al soddisfacimento della richiesta”. Inoltre le parole “gravi e pesanti dell'assessore Casciari, che “hanno chiuso ogni possibile varco all'attivazione dell'indirizzo, e palesano – secondo Goracci - una totale, assurda mancanza di conoscenza di un territorio e dei suoi bisogni e, in quanto tali, da me stigmatizzate con forza. Ribadisco la giustezza della richiesta, evidenziando il carattere inaccettabile dell'ennesima provocazione e discriminazione contro il territorio eugubino”. RED/pg