CONSIGLIO REGIONALE (3): APPROVATO IL PIANO TELEMATICO REGIONALE 2014/2016
Il consiglio regionale dell'Umbria ha approvato, con 25 voti a favore e un astenuto (Cirignoni, Up-Ncd), il Piano telematico regionale 2014/2016 che prevede l'investimento di 26-28milioni di euro. Tra gli obiettivi principali: il potenziamento della Rete pubblica di banda larga con lo sviluppo della dorsale est, lo sviluppo del tracciato tra Foligno e Perugia per collegare il Centro di Protezione civile e la Giunta regionale, la progettazione della Spoleto-Norcia e della dorsale ovest tra Terni-Narni-Orvieto-Lago Trasimeno-Perugia, lo sviluppo del Data center unitario di Terni.
(Acs) Perugia, 28 ottobre 2014 – L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato, con 25 voti a favore e un astenuto (Gianluca Cirignoni, Up-Ncd), il Piano telematico regionale 2014/2016 che prevede l'investimento di 26-28 milioni di euro. Tra gli obiettivi principali: il potenziamento della Rete pubblica di banda larga (Run) con lo sviluppo della dorsale est, lo sviluppo del tracciato tra Foligno e Perugia per collegare il Centro di Protezione civile e la Giunta regionale, la progettazione della Spoleto Norcia e della dorsale ovest tra Terni-Narni-Orvieto-Lago Trasimeno-Perugia. Previsto lo sviluppo del Data Center unitario di Terni, su cui far convergere i 65 data center della pubblica amministrazione umbra.
GIANFRANCO CHIACCHIERONI (Relatore di maggioranza): “PREVISTI INVESTIMENTI PER 26-28 MILIONI DI EURO. Il Piano Piano telematico regionale 2014/2016 è disciplinato dalla legge regionale '31/2013' (Norme in materia di infrastrutture per le telecomunicazioni) che riconosce il diritto di tutti i cittadini di accedere a internet quale fondamentale strumento di sviluppo umano e di crescita economica e sociale e promuove lo sviluppo delle infrastrutture di telecomunicazione al fine di assicurare la partecipazione attiva alla vita della comunità digitale. Il Piano telematico regionale definisce in particolare: le strategie per assicurare la realizzazione e la gestione di una adeguata rete pubblica regionale e di altre infrastrutture tecnologiche per telecomunicazioni a banda larga; gli interventi da realizzare, in coerenza con il documento annuale di programmazione (DAP), con gli altri strumenti di programmazione e pianificazione regionale e con la programmazione europea e statale. Il documento descrive gli interventi per le infrastrutture che si intendono fare nel triennio 2014-2016, con il previsto investimento di 26-28 milioni di euro. Tra gli obiettivi principali: il POTENZIAMENTO DELLA RETE PUBBLICA di banda larga (Run) con lo sviluppo della dorsale est, lo sviluppo del TRACCIATO TRA FOLIGNO E PERUGIA per collegare il Centro di Protezione civile e la Giunta regionale, la PROGETTAZIONE DELLA SPOLETO-NORCIA E DELLA DORSALE OVEST TRA TERNI-NARNI-ORVIETO-LAGO TRASIMENO-PERUGIA. Si tratta di una progettazione che si sviluppa per reti tematiche: la rete delle scuole, quella della sanità e lo sviluppo dello wi-fi pubblico. L'altra grande questione è il consolidamento dei DATA CENTER della pubblica amministrazione, con lo sviluppo del Data Center unitario della Regione Umbria di Terni, su cui far convergere i 65 data center della pubblica amministrazione. In questo modo si andranno ad uniformare gli standard e i livelli di sicurezza, con l'abbassamento radicale dei costi di tutti i server. Ovviamente la rete pubblica è a disposizione della connessione con gli operatori privati, che possono utilizzarla per portare servizi agli umbri”.
STEFANO VINTI: “DALLO SVILUPPO DELLE TLC UN CONTRIBUTO PER L'USCITA DALLA CRISI. Questo Piano è un atto che segna un'accelerazione del lavoro fatto negli anni precedenti, che prevede un ulteriore sviluppo e investimenti significativi. Tra gli obiettivi principali del piano triennale c'è lo sviluppo della rete pubblica, la razionalizzazione e il consolidamento dei data center, lo sviluppo delle reti tematiche in particolare scuola e sanità, lo sviluppo del wi-fi pubblico, l'impegno per il superamento del digital divide non solo infrastrutturale ma anche culturale. Necessario dotarsi di un catasto delle infrastrutture tecnologiche presenti sul territorio e delle reti che possono essere utilizzate per le infrastrutture. Al termine del triennio avremo una pubblica amministrazione connessa, un aiuto notevole alla connessione dei cittadini e lo sviluppo della rete nelle aree industriali. I 28milioni di euro di investimenti previsti metteranno in moto un meccanismo di indotto con un forte effetto moltiplicatore. Lo sviluppo delle Tlc di ultima generazione darà un contributo importante per l'uscita dalla crisi. Il diritto alla connessione alla rete è importante come sviluppo economico e sociale, come strumento per l'acquisizione del pieno diritto di cittadinanza”. AS/DMB