POLITICA PATRIMONIALE: LA PRIMA COMMISSIONE APPROVA IL PROGRAMMA DELLA GIUNTA – SÌ ANCHE A DUE ORDINI DEL GIORNO A FIRMA DOTTORINI (IDV)
La Prima commissione dell'Assemblea legislativa ha approvato oggi, con 4 voti favorevoli e 4 contrari (decisivo il voto del presidente Dottorini), il Programma di politica patrimoniale 2014/2016 predisposto dalla Giunta regionale. Il documento, insieme a due ordini del giorno a firma Dottorini (Idv) relativi all'utilizzo delle Case cantoniere e ai beni conservati nel magazzino regionale di Solomeo, passa ora all'Aula consiliare.
(Acs) Perugia, 2 ottobre 2014 – Il Programma triennale di politica patrimoniale predisposto dalla Giunta regionale è stato approvato questa mattina dalla Prima Commissione del Consiglio regionale con 4 voti favorevoli (Pd, Idv) e 4 contrari (Ncd, FI, Fd'I, Udc). L'atto è risultato dunque approvato per la prevalenza del voto del presidente della Commissione, Oliviero Dottorini.
Tra gli obiettivi del Programma, illustrato alla Commissione dall'assessore Fabio Paparelli (http://goo.gl/oMpBy7), presente anche oggi ai lavori, ci sono la revisione della normativa regionale su valorizzazione e alienazione del patrimonio, considerata troppo lunga e complessa; l'utilizzo di aste online per sviluppare procedure di vendita trasparenti e rapide; un forte risparmio legato alla razionalizzazione degli uffici e dei magazzini della Regione; l'emanazione del regolamento del Banco della Terra, per sfruttare i terreni e i beni agricoli con finalità sociali; la migliore destinazione delle case cantoniere e degli immobili degli ex complessi ospedalieri.
GLIODG. Il Programma di politica patrimoniale verrà portato in Aula insieme a due ordini del giorno, firmati da Oliviero Dottorini e approvati questa mattina: il primo (4 sì – 4 no) riguarda le ex case cantoniere e la loro concessione ai Comuni per uso sociale e turistico. In subordine potranno essere le associazioni riconosciute a chiederne l'assegnazione, sempre per le stesse finalità. Se neppure questa ipotesi risulterà praticabile i beni potranno essere diversamente valorizzati o alienati, come proposto dall'assessore Paparelli. L'altro documento (approvato all'unanimità) riguarda l'archivio regionale di Solomeo e chiede che all'atto di trasferimento dei beni e dei volumi lì presenti vengano contattati i Comuni interessati a prenderli in custodia: come ad esempio i beni del lascito Franchetti che potrebbero trovare spazio nella nuova biblioteca di Città di Castello.
I LAVORI. Damiano Stufara (Prc – Fds) ha chiesto chiarimenti circa il patrimonio regionale nella città di Terni, i Casali Caicocci di Umbertide, le strutture di San Venanzo e la Rocca D'Aires di Montone. L'assessore Paparelli ha spiegato che ci sarà il trasferimento di tutti gli uffici regionali all'interno del Centro Multimediale, in spazi presi in affitto dal Comune. Palazzo Gazzoli verrà interamente occupato da Tribunale, Procura e Giudice di pace. In questo modo la Regione risparmierà il 20 per cento sui canoni di locazione. Per quanto concerne le altre tenute, se ci saranno impegni da parte dei Comuni per la loro valorizzazione e la manutenzione, casali e palazzi verranno concessi in comodato d'uso alle Amministrazioni comunali. “Per Caicocci c'è un processo in corso, a San Venanzo stiamo riacquisendo la proprietà da una società inadempiente e a Montone il Comune sembra interessato alla Rocca, ma non ai casali del borgo”.
A Oliviero Dottorini (Idv), che ha sollecitato chiarimenti sul regolamento attuativo del “Banco della terra, in forte ritardo rispetto alle previsioni della legge”, Paparelli ha risposto che il testo è pronto e all'esame dell'Ufficio legislativo dell'Esecutivo di palazzo Donini. Dopo questo passaggio verrà approvato dalla Giunta e poi trasmesso alla Commissione per il parere “obbligatorio ma non vincolante”. In quella sede potranno essere avanzate proposte di modifica. In ogni caso, entreranno a far parte del Banco della Terra beni che attualmente sono inseriti nel Piano patrimoniale.
Massimo Monni (Ncd) ha posto l'attenzione sul bando pubblicato per trovare nuovi magazzini con funzione di archivio regionale, riportando che ci sarebbero state contestazioni ai parametri fissati nella indagine di mercato avviata. Paparelli ha evidenziato di non essere a conoscenza di alcuna contestazione e che la procedura attivata mira a ridurre i costi relativi ai magazzini, in modo transitorio però, dato che si punta a trovare proprietà pubbliche da utilizzare.
Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) ha annunciato voto contrario al Programma triennale perché “la zavorra che la Regione si porta dietro da 15 anni è ancora lì. Solo poche proprietà sono state vendute e valorizzate mentre molte altre sono state ristrutturate e poi nuovamente abbandonate, con un doppio spreco di denaro pubblico”. Lignani ha poi detto di non condividere l'ordine del giorno che prevede di assegnare strutture e edifici a associazioni e Comuni, dato che sarebbe prioritario alienare tutto il possibile, consentendo ai privati di valorizzare quel patrimonio. Positiva invece la valutazione sul documento relativo alla valorizzazione, nei rispettivi territori, dei beni conservati nel magazzino regionale di Solomeo.
Per Raffaele Nevi (FI), infine, il patrimonio regionale dovrebbe essere messo sul mercato. “Le case cantoniere quanto gli altri beni dovrebbero essere dati a chi li vuole affittare, oppure comperare, invece di affidarli gratuitamente ad associazioni e Comuni”. MP/