GASDOTTO BRINDISI MINERBIO: “BENE IL TAVOLO NAZIONALE. LA REGIONE UMBRIA CONFERMI L'APPOGGIO ALLA BATTAGLIA CONTRO UN'OPERA INUTILE E DANNOSA” - NOTA DI GORACCI (CU)
Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) esprime soddisfazione per l'avvio presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dei lavori del tavolo tematico sul gasdotto Brindisi - Minerbio, apprezzando anche “l'impegno costante del parlamentare umbro Walter Verini, decisivo per il raggiungimento del risultato”. Per Goracci è comunque necessario che la Regione Umbria e tutte le Regioni interessate facciano fronte comune perché, a suo giudizio, “solo una ferrea volontà comune potrà convincere definitivamente il Governo nazionale ed evitare, alle comunità umbre, uno scempio paesaggistico ed ambientale, con riflessi pesantissimi sull'economia e anche sulla sicurezza dei cittadini”.
(Acs) Perugia, 15 settembre 2014 - “Prendo atto dell'avvio, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, dei lavori del tavolo tematico sul gasdotto Brindisi-Minerbio, apprezzando anche l'impegno costante del parlamentare umbro Walter Verini, decisivo per il raggiungimento del risultato”. Così il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) per il quale “la cronaca della prima riunione, riportata dai media, dimostra una volta di più quanto l'atteggiamento arrogante di Snam, proprio di ogni multinazionale, pesi come un macigno su un iter concertato per la positiva risoluzione del caso”. E proprio per questo, secondo Goracci, “è necessario che la Regione Umbria e tutte le Regioni interessate facciano fronte comune, ancor più saldamente e convintamente di quanto non sia avvenuto fino ad ora. Perché solo una ferrea volontà comune – aggiunge - potrà convincere definitivamente il Governo nazionale ed evitare, alle comunità umbre, uno scempio paesaggistico ed ambientale, con riflessi pesantissimi sull'economia e anche sulla sicurezza dei cittadini”.
Per Goracci è importante che “la Regione Umbria in particolare, in questo passaggio decisivo sollecitato da anni da tutte le istituzioni, faccia sentire tutto il suo peso e non retroceda dalle volontà espresse e dalle posizioni solennemente sancite in atti di basilare importanza, a partire dalla Mozione unitaria redatta ed approvata all'unanimità dal Consiglio regionale nel 2012. In quel documento – ricorda -, che pure era frutto di una mediazione e quindi era pervaso di toni 'smussati' ed edulcorati, venivano fissati alcuni importanti paletti, primo tra i quali la centralità dei momenti di confronto tra Stato e Regioni nel quadro dei processi decisionali . Le Istituzioni, tutte – conclude Goracci -, stiano al fianco dei cittadini e tutelino l'interesse generale della comunità, che non può convivere con espropri coatti di territorio e devastazioni ambientali”. RED/as