MAGAZZINO REGIONALE DI SOLOMEO: “DECINE DI MIGLIAIA DI PUBBLICAZIONI INUTILIZZATE E STAMPATE CON DENARO PUBBLICO. ORGANIZZARE CIRCUITO DI SMALTIMENTO E DISTRIBUZIONE” - NOTA DI LIGNANI MARCHESANI (FD'I)
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) torna a parlare del suo sopralluogo, nei giorni scorsi, effettuato nel magazzino, con sede a Solomeo, della Regione Umbria. Lo fa denunciando come “decine di migliaia di libri, ancora incellofanati, siano assemblati all’interno della struttura, occupandone ben più della metà”. Nella constatazione dello “sperpero di denaro pubblico, avvenuto negli anni passati, per stampare improbabili pubblicazioni e gratificare cosi improvvisati autori e tipografie amiche”, Lignani Marchesani annuncia la presentazione, in proposito, di una interrogazione alla Giunta regionale.
(Acs) Perugia, 15 settembre 2014 - “Decine di migliaia di libri sono assemblati all’interno del magazzino regionale, occupandone ben più della metà. Esposte ad una naturale consunzione, molte di queste pubblicazioni sono ancora incellofanate e dal loro numero si comprende anche lo scarso successo della vendita delle stesse e/o l’incapacità di distribuirle presso un pubblico più o meno ampio e qualificato”. Lo denuncia, in una nota, il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) a seguito di un suo sopralluogo, effettuato nei giorni scorsi, presso il magazzino di Solomeo dove ha “constatato lo sperpero di denaro pubblico, avvenuto negli anni passati, per stampare improbabili pubblicazioni e gratificare cosi improvvisati autori e tipografie amiche”.
Per Lignani Marchesani, “in pratica si è attinto e si attinge ancora a soldi pubblici (alcune pubblicazioni sono infatti anche molto recenti), senza alcuna programmazione o progetto preliminare, e poi si lasciano marcire libri in un magazzino dimenticato”.
L'esponente di Fd'I fa sapere della presentazione, a breve, di una sua interrogazione in proposito attraverso la quale chiederà conto “del numero dei libri presenti nel magazzino, suddiviso per ciascuna singola pubblicazione, e il prezzo di stampa degli stessi. Ma anche come ogni singola opera sia stata distribuita o come si sia tentato di farlo. È evidente – aggiunge - che questo andazzo debba finire e prima di spendere soldi solo per tacitare la vanagloria di qualche autore o finanziare qualche attività, si debba prima verificare la fattibilità positiva dell'operazione”.
Per Lignani Marchesani, infine, “è necessario, almeno per limitare il danno, non far marcire i libri in magazzino, ma cercare un canale di distribuzione gratuita degli stessi: a cominciare dalle scuole, fino ad arrivare alla messa a disposizione gratuita nelle stazioni di trasporto pubblico e negli esercizi commerciali”. RED/as
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