PRIMA COMMISSIONE: ISTITUZIONI PUBBLICHE DI ASSISTENZA E BENEFICENZA, CONSIGLIO DELLE AUTONOMIE LOCALI, PARTECIPAZIONE E REFERENDUM – GLI ARGOMENTI AFFRONTATI NELLA RIUNIONE DI IERI
Trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza, modalità di elezione del Consiglio delle autonomie locali e disciplina degli istituti di partecipazione sono stati al centro della seduta della Prima commissione del Consiglio regionale. La discussione degli atti verrà completata, con il relativo voto, nelle prossime riunioni dell'organismo consiliare presieduto da Oliviero Dottorini.
(Acs) Perugia, 12 settembre 2014 – La Prima Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Oliviero Dottorini, si è riunita per affrontare tre argomenti: il disegno di legge della Giunta sul “Riordino e trasformazione delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza (ex Ipab) e disciplina delle aziende pubbliche di servizi alla persona”; la proposta di legge di iniziativa dell'Ufficio di presidenza dell'Assemblea regionale sulla “Disciplina del Consiglio delle autonomie locali” (Cal); la proposta di legge sulla “Disciplina degli istituti di partecipazione alle funzioni delle istituzioni regionali (iniziativa legislativa e referendaria, diritto di petizione e consultazione) del consigliere Dottorini (Idv).
EX IPAB. La discussione del disegno di legge della Giunta è ripresa, dopo l'illustrazione da parte dell'assessore Carla Casciari (presente ai lavori) e l'audizione con i soggetti interessati al riordino delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza. È stato precisato che la norma non prevede oneri aggiuntivi per la Regione, mentre dovrà essere ulteriormente approfondita con l'Osservatorio regionale sugli appalti la possibilità, prevista da un emendamento a firma Dottorini, di accertare il rispetto, per le pubbliche amministrazioni, di riservare il 5 percento degli appalti alle cooperative sociali di tipo b, prevedendo sanzioni in caso contrario. L'assessore ha spiegato che sarà necessario verificare la possibilità di effettuare una mappatura completa degli appalti che consenta la verifica del rispetto di questo parametro. Sull'argomento Damiano Stufara (Prc) ha ipotizzato un sistema di verifica inverso, che miri a premiare le amministrazioni che rispettano la previsione del 5 percento, già presente nella legislazione nazionale. La proposta di legge verrà ripresa nelle prossime settimane, quando gli approfondimenti richiesti saranno stati espletati.
CAL. Dopo l'audizione svoltasi il 4 settembre scorso, la Commissione è tornata ad affrontare la riforma del Consiglio delle autonomie locali, approfondendo le proposte emerse in quella sede e quelle dei commissari presenti. È stato ritenuto necessario inserire modifiche che consentano al Cal di funzionare in modo più rapido ed efficace, evitando impasse che possano rallentare i lavori dell'Assemblea regionale in attesa di pareri obbligatori del Cal stesso. Auspicate anche norme che salvaguardino la presenza delle minoranze consiliari in seno al Consiglio delle autonomie locali, attraverso appositi meccanismi di designazione. Previsto che tutti i consiglieri comunali possano essere eletti in seno al Cal, dopo essere stati inseriti nelle apposite liste elettorali: con questo sistema si mira a favore la presenza di candidature di genere diverso, anche in considerazione della composizione dei consigli comunali delle città più piccole. Condivisione infine per la proposta Dottorini di eliminare la previsione del doppio parere del Cal in caso di modifica del testo di legge su cui è già stato espresso un parere. La discussione della proposta di legge riprenderà nella prossima seduta, quando gli uffici del Consiglio regionale presenteranno un testo che integri le modifiche ipotizzate durante la riunione.
PARTECIPAZIONE E REFERENDUM. Il presidente ha illustrato alla Commissione la lettera con cui la Commissione di garanzia statutaria del Consiglio regionale ha risposto al quesito sollevato da 11 componenti dell'Assemblea legislativa circa la compatibilità con l'articolo 22 dello Statuto con la lettera 'c' dell'articolo 28, della legge regionale n.'14/2010', che prevede la sospensione delle operazioni relativa al referendum regionale “all'atto della pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali per lo svolgimento di elezioni politiche, nazionali o amministrative”. La Commissione di garanzia, all'unanimità, ha valutato questa previsione in contrasto con la previsione dello Statuto circa i referendum. Il presidente Dottorini ha dunque presentato ai commissari la propria proposta di legge che, partendo dal parere in questione, propone di abrogare la lettera 'c' dell'articolo 28 della legge n.'14/10'. La discussione in merito a questo atto riprenderà nelle prossime sedute della Prima Commissione. MP/