FECONDAZIONE ETEROLOGA: “NELLE LINEE GUIDA, L'UMBRIA SPECIFICHI CHE LA COPPIA RICEVENTE SIA DI SESSO DIVERSO” - PER LIGNANI MARCHESANI (FD'I) “FUGA IN AVANTI IDEOLOGICA DELLE REGIONI”
“Nel deliberare le linee guida sulla fecondazione eterologa, la Giunta specifichi che la coppia ricevente sia composta da persone di sesso diverso”: lo chiede il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I), che annuncia una interrogazione urgente nel momento in cui si conosceranno i dettagli dell'applicazione di un provvedimento che a suo giudizio nasce al di fuori di una legge-quadro nazionale e potrebbe portare ad una “deriva eugenetica”.
(Acs) Perugia, 5 settembre 2014 - “Una fuga in avanti dal sapore ideologico quella fatta dalle Regioni italiane che, tracciando linee-guida comuni, daranno di fatto il via libera alla fecondazione eterologa senza una legge-quadro nazionale. Il tema è cosi delicato che avrebbe avuto necessità di maggiore riflessione, visti i risvolti di natura etica e psicologica che sottendono a una materia tanto complessa. Valgano per tutti quello del rischio consanguineità e del cosiddetto 'rispetto del fenotipo' che, come ha detto il Ministro Lorenzin, potrebbero determinare una deriva eugenetica”: lo dice il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) che annuncia un'interrogazione urgente sull'argomento e puntualizza i nodi cruciali della questione.
Per Lignani “è importante soprattutto che la Giunta specifichi nella delibera con cui darà, di fatto, il via libera all’eterologa nel territorio regionale, che la coppia ricevente sia composta da persone di sesso diverso. Senza questa specificazione si aprirebbero infatti inevitabili contenziosi e polemiche che è meglio mettere in conto in via preventiva”.
“Fondamentale – aggiunge Lignani Marchesani – sarà l'utilizzo della parola 'sesso' e non quella più alla moda 'genere', con la quale si potrebbe aggirare la limitazione. Sarebbe inaccettabile – conclude - che nella terra di San Francesco, il santo che piace ai laici per la sua vocazione all’armonia del Creato, si normasse e si permettesse una violazione così palese del diritto naturale”. RED/pg