SECCHIATE ANTI-SLA: “NÉ DOCCIA GELATA NÉ OSTENTAZIONE DI BONIFICO: MENO ESIBIZIONI PIÙ DONAZIONI” - LIGNANI MARCHESANI (FD'I) SULL'INVITO DI MONACELLI
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) non raccoglie l'invito della consigliera Monacelli ad aderire all'iniziativa di solidarietà contro la sclerosi laterale amiotrofica: “Niente secchiata d'acqua gelata e nemmeno ostentazione di bonifici bancari, piuttosto il governo tolga la clausola di salvaguardia che limita le erogazioni destinate a ricerca e solidarietà”.
(Acs) Perugia, 26 agosto 2014 - “Premetto che faccio salva la buona fede della collega Monacelli, che stimo, e di tante altre persone per bene che si sono prestate ad impegnarsi direttamente nella catena di solidarietà anti-Sla, ma evidentemente il mio destino è sempre quello di andare controcorrente e di rifiutare a priori qualsivoglia esibizionismo. Non raccolgo quindi la nomination, non mi getterò un secchio di acqua gelata addosso né mostrerò ricevute di bonifico”: lo dice il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fd'I) a proposito del coinvolgimento, da parte della collega dell'Udc, di tutti i consiglieri regionali umbri nell'iniziativa di solidarietà contro la sclerosi laterale amiotrofica.
“Sicuramente perché ben pochi – aggiunge Lignani - sarebbero interessati alla mia persona ma anche perché ho trovato incoerenti e stucchevoli le rappresentazioni teatrali di molti vip, o presunti tali, in primis quelle del premier Renzi e del ministro Giannini. Decantano sobrietà ed usano qualsiasi mezzo per mettersi in mostra e soprattutto mantengono come governo sempre al primo posto la clausola di salvaguardia che abbatte le aliquote di detrazioni per le erogazioni liberali, ivi comprese quelle destinate alla ricerca e alla solidarietà, nel caso assai probabile i conti economici dello Stato non tornassero”.
“La solidarietà – conclude - si fa e non si mostra; me ne frego delle critiche dei benpensanti e dei politicamente corretti. In questo caso seguo l'esempio di Papa Francesco che prima di me, da un Pulpito infinitamente più alto e con parole ben più nobili delle mie, ha espresso il medesimo concetto”. RED/pg