CITTÀ DI CASTELLO: “LA DELIBERA SUL COMPENSO DEI REVISORI DEI CONTI DEL COMUNE È ILLEGITTIMA” - LIGNANI MARCHESANI (FD'I) REPLICA AL SINDACO BACCHETTA E ANNUNCIA: “ORA DECIDERÀ LA CORTE DEI CONTI”
Il consigliere regionale Andrea Lignani Marchesani (Fratelli d'Italia) spiega perché la delibera del Comune di Città di Castello sul compenso dei revisori dei conti “è illegittima” e si dice sorpreso tanto della “risposta arrogante del sindaco Bacchetta, che dovrebbe farsi consigliare meglio”, quanto del “silenzio dei diretti interessati, che dovrebbero rinunciare”. Per Lignani a questo punto “deciderà la Corte dei Conti e dispiace che a pagare saranno consiglieri comunali indotti in errore e che prestano la loro opera gratuitamente”.
(Acs) Perugia, 8 agosto 2014 – “La delibera del Comune di Città di Castello sul compenso dei revisori dei conti è illegittima. Sorprende la risposta arrogante del sindaco Bacchetta che dovrebbe farsi consigliare meglio. Sorprende anche il silenzio dei diretti interessati che dovrebbero rinunciare. A questo punto deciderà la Corte dei Conti e dispiace che a pagare saranno consiglieri comunali indotti in errore e che prestano la loro opera gratuitamente”. È quanto dichiara Andrea Lignani Marchesani, consigliere regionale di Fratelli d'Italia.
“Non esiste normativa generale sui revisori dei conti degli enti locali – spiega Lignani - ma una normativa specifica che riguarda composizione, natura e criteri di individuazione, peraltro cambiata più volte negli anni. Per il resto vale la normativa generale sugli enti privati ed il codice civile. L'unico riferimento ai compensi dei revisori pubblici, a parte le tabelle di quantificazione dei massimi (e non dei minimi) è il tuttora vigente articolo 241 del Testo unico degli enti locali, dove si prevede a chiare lettere che il compenso è stabilito a monte, come per i revisori di società e aziende private. La normativa del 2010 ha previsto eccezioni entro le quali la fattispecie del Comune tifernate non rientra, come da me spiegato. La delibera è dunque illegittima”. RED/dmb