Regione Umbria - Assemblea legislativa


GAZA: “IO STO CON I PALESTINESI” - NOTA DI GORACCI (CU) “DEDICATA AI 400 BAMBINI UCCISI”

In sintesi

Il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro) interviene sul conflitto israelo palestinese definendo “una forma di genocidio moderno” quello che sta accadendo a Gaza, dove ci sono quasi “duemila vittime tra cui 400 bambini”. Per Goracci “essere contrari alla politica israeliana non significa essere schierati con le posizioni del partito islamico” .

 

(Acs) Perugia, 6 agosto 2014 – “Io sto con i palestinesi. Senza se e senza ma io sto e starò sempre dalla parte dei massacrati, degli uccisi, di coloro che stanno subendo una forma di moderno genocidio”. È quanto dichiara il consigliere regionale Orfeo Goracci (Comunista umbro)  in una nota che dedica “ai 400 bambini uccisi a Gaza”.

“Essere contrari alla politica israeliana – spiega Goracci - non significa essere schierati con le posizioni del partito islamico, a prescindere da torti e ragioni. Rifiuto come semplificazione inaccettabile l'equazione che criticare le stragi di Israele equivalga a sostenere Hamas. Soprattutto davanti al vero e proprio olocausto (parola che significa 'tutto bruciato') di tante vite umane innocenti. Ricordo che stiamo andando verso le duemila vittime: in stragrande maggioranza civili inermi, spesso intere famiglie colte nel sonno, nelle scuole Onu o nei loro appartamenti. Sarebbe come dire che chi critica le stragi statunitensi in Afganistan sostiene i talebani o chi condanna l’operato militare in Messico sostiene i narcos, come ha sottolineato Patrizia Cecconi, presidente degli Amici della Mezzaluna Rossa palestinese”.

“Da laico e militante di sinistra – prosegue Goracci - non posso avere simpatia politica per nessun tipo di fondamentalismo, cattolico, ebreo o tanto meno islamico. Non sono estraneo a considerazioni come quelle che vedono nel finanziamento e nell'armamento di gruppi ancora più fondamentalisti da parte dell'occidente (vedi Iraq, Libia, Siria, Ucraina...) l'intento di destabilizzare un'area già di per sé molto calda a esclusivo favore delle economie americane ed europee. Da buon marxista non può sfuggirmi la considerazione che le guerre sull'accaparramento delle ultime energie non rinnovabili e delle risorse idriche si stiano giocando sulla pelle di milioni di innocenti. Dal 1947 Israele è cresciuto a dismisura e le terre palestinesi si sono sempre più rimpicciolite, fino a diventare puntini sulla mappa di quella che da sempre era stata chiamata Palestina. La furia bellica israeliana si è scatenata quando Hamas ha accettato un compromesso politico con Fatah tendente a un governo di larghe intese. Una furia bellica disumana, come testimoniano le macabre canzoncine cantate in questi giorni in Israele ('Non c'è scuola a Gaza, non ci sono più bambini'). Il resto lo sta facendo il silenzio insopportabile delle cosiddette democrazie occidentali, faro di umanità e di tolleranza, e gli organi di stampa asserviti al governo israeliano, il più ignobile che ci sia mai stato, anche se gli altri non hanno certo scherzato”.

Goracci definisce “ridicolo l'accodarsi di Renzi, che si è sentito di dover fare la voce  grossa sulla bufala del soldato rapito. Possibile che il presidente dell'Europa per questo semestre e la sua ministra degli Esteri non sappiano che quando Hamas o altri gruppi palestinesi hanno fatto prigioniero qualcuno l'hanno rivendicato propagandisticamente ai quattro venti? Si trattava, infatti, di una bufala messa in giro ad arte da Israele e funzionale alla distruzione di Rafah in un momento in cui pesavano troppo i bombardamenti alle scuole Onu. Abbiamo smarrito il pacifismo che ci hanno ispirato due catastrofiche guerre mondiali, e che oggi enfatizziamo rileggendo a scuola testi come 'Un anno sull'altipiano' di Lussu, monito perpetuo dell'inutile orrore delle guerre. Dov'è finita l'umanità se anteponiamo economia e ragion di Stato alla vita anche di un solo bambino? E ad oggi ne sono stati bruciati e scannati da armi micidiali ben 400, in una striscia di territorio con una superficie che è circa la metà di quella del comune di Gubbio”.

Goracci conclude il suo intervento con una citazione di Salvatore Quasimodo: “Sei ancora quello della pietra e della fionda, uomo del mio tempo..”. RED/dmb


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