AMBIENTE: INCLUDERE LO S.T.I.N.A. 'MONTE PEGLIA E SELVA DI MEANA' TRA AREE NON IDONEE ALL'EOLICO” - PRESENTATA IN SECONDA COMMISSIONE L'INIZIATIVA LEGISLATIVA DI DE SIO, ZAFFINI E LIGNANI MARCHESANI (FD'I)
Nella riunione odierna della Seconda Commissione, il consigliere regionale Alfredo De Sio (Fd'I) ha presentato una proposta di legge, firmata anche dagli altri due componenti il gruppo politico, Franco Zaffini e Andrea Lignani Marchesani che mira ad includere il Sistema territoriale di interesse naturalistico ambientale (S.t.i.n.a.) 'Monte Peglia e Selva di Meana' tra le aree non idonee alla installazione di impianti di produzione di energia da fonte eolica”. L'iniziativa legislativa tiene conto delle istanze espresse dai territori ricompresi nello S.t.i.n.a. (Allerona, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Monteleone di Orvieto, Montegabbione, Orvieto, Parrano, San Venanzo).
(Acs) Perugia, 30 luglio 2014 - “Includere il Sistema territoriale di interesse naturalistico ambientale (S.t.i.n.a.) 'Monte Peglia e Selva di Meana' tra le aree non idonee alla installazione di impianti di produzione di energia da fonte eolica”. È quanto contenuto in una proposta di legge dei consiglieri regionali del Gruppo di Fratelli d'Italia, Alfredo De Sio, Franco Zaffini e Andrea Lignani Marchesani che andrebbe ad apportare una ulteriore integrazione alla legge regionale '29/'99' (Individuazione del sistema territoriale di interesse naturalistico – ambientale Monte Peglia e Selva di Meana). Nell'illustrazione dell'atto, stamani in Seconda Commissione, De Sio ha rimarcato come l'iniziativa legislativa tenga conto le istanze espresse dai territori ricompresi nello S.t.i.n.a. E in particolare dai Comuni e dai Sindaci di Allerona, Castel Viscardo, Fabro, Ficulle, Monteleone di Orvieto, Montegabbione, Orvieto, Parrano, San Venanzo.
La proposta di legge, composta da un solo articolo verrà approfondita con l'assessore regionale all'Agricoltura, Fernanda Cecchini, prima di approdare in Aula per il voto.
LA NORMA DA MODIFICARE. Motivando la sua proposta di tutela del sito naturalistico, De Sio ha spiegato che “lo S.t.i.n.a. è un sistema territoriale, comprensivo di aree naturali protette, aree di particolare interesse naturalistico, faunistico e paesaggistico, di aree che svolgono funzioni determinanti per la conservazione della biodiversità in quanto contigue delle aree naturali protette, e di aree agricole interessate da produzioni agricolo-alimentari di qualità (produzioni biologiche, produzioni dop e pat e produzioni tradizionali)”. Per questo andrebbe ricompreso tra i siti che il “Regolamento regionale '7/2011'”, sull'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, ha individuato come “non idonei alla installazione di specifiche tipologie di impianti”.
LE CARATTERISTICHE DEL PARCO. Una previsione che, ha rimarcato De Sio, “deve essere basata esclusivamente su criteri tecnici oggettivi connessi alle caratteristiche intrinseche del territorio e del sito: “le caratteristiche del territorio ricadente nello S.t.i.n.a. portano ad identificarlo quale area non idonea all'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile eolica, per ragioni di tutela dell'ambiente, del paesaggio, delle tradizioni agroalimentari locali, della biodiversità e del paesaggio rurale, e di conservazione del patrimonio storico e artistico espresso dalle località ricadenti nell'area stessa”.
I PRECEDENTI. De Sio ha infine ricordato che nel luglio dello scorso anno i sindaci dei Comuni di San Venanzo e Parrano, i rappresentanti del Comitato per la tutela del monte Peglia e il presidente dell'associazione 'Amici della terra' di Orvieto vennero ricevuti in audizione nella Seconda commissione e in quella occasione ribadirono il “no alle 18 torri eoliche sul monte Peglia, ognuna alta 150 metri, con basamenti in cemento per un totale di 6 ettari, vari chilometri di nuove strade di collegamento tra le torri, due enormi sottostazioni elettriche, chilometri di nuovi elettrodotti per l'innesto alla rete elettrica nazionale”. AS/MP