CONSIGLIO REGIONALE (9): CIG IN DEROGA E MOBILITÀ: “SBLOCCARE FONDI E STANZIARNE DI NUOVI. NO A 'STRAVOLGIMENTO CRITERI'” - ASSEMBLEA APPROVA MOZIONE DI MARIOTTI, SMACCHI, GALANELLO E CINTIOLI (PD)
L'Assemblea legislativa dell'Umbria ha approvato all'unanimità una mozione proposta dai consiglieri Mariotti, Smacchi, Galanello e Cintioli (PD) sulla questione relativa alla cassa integrazione in deroga e mobilità. In particolare si chiede di sbloccare le risorse per consentire il pagamento della cassa integrazione per tutte le richieste già avanzate per l'anno in corso; stanziare le somme necessarie per tutto il 2014; contrastare ogni tentativo di stravolgere i criteri per l'utilizzo della cig in deroga e mobilità riducendone i livelli di tutela per i circa 11.500 lavoratori umbri coinvolti. Realizzare infine un fronte unitario tra le Regioni che impedisca la riduzione dei beneficiari dei trattamenti di Cig in deroga e mobilità. Quest'ultimo punto è stato aggiunto con un emendamento del consigliere Stufara (Prc-Fds).
(Acs) Perugia, 29 luglio 2014 - Sbloccare le risorse per consentire il pagamento della cassa integrazione per tutte le richieste già avanzate per l'anno in corso; stanziare le somme necessarie per tutto il 2014; contrastare ogni tentativo di stravolgere i criteri per l'utilizzo della cig in deroga e mobilità riducendone i livelli di tutela per i circa 11.500 lavoratori umbri coinvolti. Realizzare infine un fronte unitario tra le Regioni che impedisca la riduzione dei beneficiari dei trattamenti di Cig in deroga e mobilità. Sono questi i punti centrali della mozione, promossa dai consiglieri regionali Manlio Mariotti, Andrea Smacchi, Fausto Galanello e Giancarlo Cintioli (PD), sui quali si chiede “l'impegno della Giunta regionale nei confronti del Governo nazionale, di concerto con le altre Regioni” e che è stata approvata oggi dall'Assemblea legislativa dell'Umbria all'unanimità dei presenti (21 consiglieri). Il testo originario del documento è stato integrato da un emendamento del capogruppo Prc-Fds Damiano Stufara, accolto dai proponenti; l'elemento aggiunto riguarda la necessità di promuovere la costituzione di un “fronte unitario delle Regioni volto ad impedire, nell'ambito di quanto previsto dal decreto '54/2012', la riduzione dei soggetti destinatari e la durata dei trattamenti di Cig”.
Il consigliere MANLIO MARIOTTI (PD) nella sua illustrazione ha sottolineato l'importanza di approvare la mozione “per far sentire la voce della Regione Umbria alla vigilia di due importanti incontri sulla questione degli ammortizzatori sociali: domani c'è un incontro a Roma tra il Ministero del Lavoro e assessori al Lavoro e il 31 una riunione dei presidenti dei Consigli regionali, che hanno all’ordine del giorno anche una risoluzione su questa vicenda della cassa integrazione. Gli ammortizzatori sociali in questa fase rappresentano una dei pochi strumenti che si hanno per un contrasto agli effetti sociali che derivano dalla crisi, in attesa che una possibile ripresa economica ridia slancio e vigore all’occupazione”.
In Umbria i lavoratori coinvolti nella cig in deroga, come ha spiegato Mariotti “sono circa 11.500, e le risorse a disposizione hanno consentito di erogare i trattamenti richiesti sino a tutto il 2013, ma sottolineano ad oggi delle 5mila domande avanzate dalle imprese per il 2014 ne sono state coperte solo 548. Inoltre, i lavoratori in cig in deroga a zero ore sono quasi 3370, e da sei mesi la quasi totalità si trova senza salario e senza il trattamento di cassa integrazione”.
Nella mozione si ricorda, infine, che lo scorso 16 luglio il ministro del Lavoro e quello dell'Economia e delle Finanze hanno adottato una bozza di decreto per l'assegnazione alle Regioni e alle Province Autonome di 400 milioni di euro per i trattamenti di cig e mobilità in deroga. Queste risorse “sono finalizzate a finanziare le residue prestazioni, relative all'annualità 2013, di concessione o proroga, in deroga alla normativa vigente, dei trattamenti di cig ordinaria, straordinaria e di mobilità e, qualora risultasse una ulteriore disponibilità di risorse, anche le prestazioni relative all'annualità 2014. Ma nonostante lo stanziamento dei 400 milioni di euro, nella mozione si rileva che “le risorse complessive per il finanziamento dei sussidi per gli ammortizzatori sono sottostimate rispetto al miliardo e 400milioni di euro previste nella Legge di Stabilità, che a loro volta già riducevano drasticamente quelle erogate nel 2013, pari a 2miliardi di euro”.
VINCENZO RIOMMI (assessore allo sviluppo economico): “Domani incontro importante delle Regioni con il ministro Poletti che arriva dopo sei mesi in cui tutte hanno posto al Governo il problema. L'Umbria che è stata virtuosa essendo arrivata in 'pari' con i pagamenti al 31 dicembre rischia di trovarsi penalizzata, perché non ha potuto beneficiare per il 2014 delle risorse assegnate alle altre per l'anno precedente. La situazione umbra è comunque pesante e se domani non arrivano segnali chiari dal governo il rischio è di non poter essere più nelle condizioni politiche e istituzionali di gestire questo servizio. Per quanto riguarda la revisione delle regole l’Umbria ha utilizzato regole che fanno sì che fatto cento la spesa di questi oramai cinque anni e mezzo noi spendiamo il 5 per cento per la mobilità e il 95 per la cassa integrazione, per mantenere cioè in piedi un rapporto di lavoro, uno stravolgimento o restrizione di queste regole avrebbe per la nostra regione un impatto fortemente negativo. Speriamo che dall'interlocuzione con il governo arrivi qualche notizia positiva: perché se ci fosse riconosciuto il nostro 2 per cento, che è la quota di accesso dell’Umbria sul miliardo e 400mila di risorse nazionali, per noi significherebbe disporre di 28 milioni di euro che ci farebbero arrivare tranquillamente al 30 settembre”. TB/